Sondaggi politici, Meloni al 28,5% mentre la sfida Vannacci-Salvini condiziona la destra

FdI perde lo 0,3% ma resta largamente primo partito mentre Pd e M5S crescono. Il centrodestra deve fare i conti con l’avanzata di Vannacci

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli ultimi sondaggi politici mostrano come Fratelli d’Italia perda leggermente terreno: il partito di Giorgia Meloni cede il -0,3% andando al 28,5%.

Il Partito Democratico a trazione Elly Schlein guadagna il +0,2% andando al 22,2%, mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte incassa il +0,3% andando al 12,5%.

Sondaggi oggi, chi è in vantaggio

Le informazioni che seguono mostrano le ultime rilevazioni in merito ai sondaggi elettorali. Viene evidenziato chi guadagna consenso e chi lo perde nel confronto tra i partiti guidati dai diversi leader.

Ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

Qui sotto i risultati del sondaggio realizzato da Swg per il TgLa7 del 18 maggio 2026, con variazioni rispetto all’11 maggio:

Non si esprime il 27% degli intervistati (=).

Nota metodologica: sondaggio realizzato da Swg S.p.A. per conto di La7 S.p.A.. Indagine condotta con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia (4429 non rispondenti) tra il 13 e il 18 maggio 2026. Il campione è stratificato per zona e prevede quote per età e sesso. Il margine d’errore statistico dei dati riportati è del 2,8% al livello di confidenza del 95%. Il documento informativo completo del sondaggio sarà disponibile sul sito sondaggipoliticoelettorali.it.

Il precedente sondaggio Swg per La7 è visionabile qui.

Il dato settimanale mostra come FdI perda leggermente consenso (-0,3%) pur restando un partito solido. Il dato non è banale, considerato che la premier Meloni si avvicina al quarto anno di governo.

Per il resto, gli elettori assistono ad una maggiore fiducia espressa verso i due principali partiti progressisti, ovvero PD (+0,2%) e M5S (+0,3%).

Il dato, forse, più rilevante riguarda FN e va letto mettendolo in relazione agli eventi delle settimane precedenti: fin dalla sua fondazione, il partito di Vannacci ha continuato a erodere consenso nel centrodestra. E il trend non si è affatto arrestato. Si segnala, inoltre, che Vannacci ha “conquistato” anche uno dei volti più noti del centrodestra: Laura Ravetto ha “tradito” la Lega per passare con l’ex generale. È solo uno dei molti cambi di casacca registrati nel corso della legislatura. Il continuo derby Vannacci-Salvini può condizionare il futuro del centrodestra.

Le coalizioni politiche oggi

Dal momento che le elezioni politiche 2027 si avvicinano, la conta delle possibili alleanze diviene più interessante del peso specifico dei singoli partiti.

Fra i conservatori, Vannacci minaccia di correre da solo in mancanza di un programma di “vera destra”. Un tale programma, però, metterebbe in difficoltà i moderati Tajani (FI) e Lupi (NM). E renderebbe complicato il dialogo con Calenda (Azione). Sui giochi a destra, come detto, rischia di incidere il derby Vannacci-Salvini.

A sinistra, Calenda (che è pro Ucraina e pro nucleare) fa fatica a dialogare con Conte (M5S) e con il duo Bonelli/Fratoianni (AVS). La possibilità che il centrosinistra batta il centrodestra si basa tutta sulla capacità di stringere alleanze. Al momento, però, mancano un leader, un programma e un elettorato.

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