Sondaggi politici, Meloni resiste al 29% mentre l’effetto Salis divide il Pd

I sondaggi elettorali mostrano come FdI continui a reggere nonostante inciampi e scandali. A sinistra si soppesa il fattore Silvia Salis

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli ultimi sondaggi elettorali mostrano come Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, regga al 29% senza movimenti dall’ultima rilevazione.

Il Partito Democratico di Elly Schlein cresce del +0,5% e va al 22,5%. Stabile al 13% il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte.

Chi sale e chi scende nei sondaggi politici

In questa pagina sono disponibili le ultime rilevazioni dei sondaggi elettorali che mostrano chi guadagna e chi perde consenso politico nel confronto tra i partiti guidati dai vari leader. Ovvero Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

Di seguito il sondaggio Noto diffuso durante la trasmissione Porta a Porta di martedì 14 aprile, con variazione rispetto al 24 marzo.

Il sondaggio Noto per Porta a Porta stima una affluenza al 60% (=).

Questa è la situazione delle coalizioni:

La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:

Il fattore Silvia Salis

Il sondaggio Noto sonda gli umori degli italiani introducendo una variabile in più, ovvero una lista di centro-sinistra guidata da Silvia Salis, attuale sindaca di Genova.

I risultati a sinistra:

In tale scenario il campo-largo andrebbe al 45,5% (+0,5%).

Il commento del sondaggista Antonio Noto evidenzia come

la lista riformista più che aggiungere valore al campo largo in realtà divide, riproporziona i pesi dal momento che ci sarebbe un impatto significativo sul Partito Democratico che scenderebbe al 19%, il risultato che ebbe Renzi più o meno nel 2018, quindi si ritornerebbe indietro.

Ma il sondaggista evidenzia come sia ancora presto per dare giudizi certi:

Non c’è nuovo elettorato che possa votare un partito del campo largo. Non c’è campagna elettorale, non c’è progetto, quindi è ancora presto per capire. Però, comunque sia, in questa prima analisi non abbiamo registrato un forte valore aggiunto al campo largo.

Ecco chi potrebbe essere il leader del campo largo:

Ogni ipotesi sulla leadership progressista resta aperta.

Partiti che potrebbero rimanere fuori dal Parlamento

Numeri alla mano, se si votasse oggi resterebbero fuori dal Parlamento:

Il motivo è correlato all’attuale legge elettorale, il Rosatellum, che prevede una soglia di sbarramento al 3%. La soglia viene confermata anche dalla legge elettorale attualmente in discussione, lo Stabilicum.

L’unico modo che hanno i piccoli per superare tale muro è unirsi in coalizioni.

Il reale peso dei partiti politici

Come detto, il sondaggio Noto ha rilevato un’affluenza al 60%. È dunque questo il reale peso dei partiti:

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