Il prezzo medio del gasolio ha sfondato la soglia psicologica dei 2,2 euro al litro in autostrada, attestandosi oggi a 2,213 euro/litro. Sulla rete ordinaria, invece, il diesel vola a 2,141 euro al litro. Un’escalation senza sosta, che aggrava di giorno in giorno la stangata estiva sugli italiani, con un pieno che costa fino a 13 euro in più rispetto all’inizio di luglio.
I dati sono del Codacons, che sulla base dei dati Mimit diffonde i numeri ufficiali sulle ripercussioni del caro-carburanti sulle tasche delle famiglie.
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I prezzi delle regioni
Continuano a correre i prezzi dei carburanti in Italia. Mentre si avvicinano i giorni più intensi per gli spostamenti estivi, con il grande esodo di agosto ormai alle porte, la situazione per le tasche di chi viaggia in auto si fa sempre più complicata.
Questi sono i prezzi aggiornati a oggi, giovedì 23 luglio 2026, nelle regioni italiane:
| Regione | Benzina | Gasolio | GPL | Metano |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 1.938 | 2.081 | 0.769 | 1.515 |
| Basilicata | 1.950 | 2.100 | 0.745 | 1.530 |
| Bolzano | 1.976 | 2.127 | 0.862 | 1.730 |
| Calabria | 1.954 | 2.104 | 0.800 | 1.671 |
| Campania | 1.934 | 2.095 | 0.710 | 1.531 |
| Emilia Romagna | 1.926 | 2.087 | 0.734 | 1.537 |
| Friuli Venezia Giulia | 1.958 | 2.115 | 0.739 | 1.551 |
| Lazio | 1.925 | 2.077 | 0.732 | 1.643 |
| Liguria | 1.939 | 2.086 | 0.852 | 1.557 |
| Lombardia | 1.928 | 2.088 | 0.726 | 1.550 |
| Marche | 1.919 | 2.071 | 0.773 | 1.515 |
| Molise | 1.953 | 2.094 | 0.793 | 1.498 |
| Piemonte | 1.928 | 2.086 | 0.730 | 1.588 |
| Puglia | 1.947 | 2.086 | 0.729 | 1.623 |
| Sardegna | 1.946 | 2.098 | 0.859 | n.d |
| Sicilia | 1.961 | 2.127 | 0.802 | 1.827 |
| Toscana | 1.934 | 2.085 | 0.752 | 1.615 |
| Trento | 1.950 | 2.098 | 0.789 | 1.541 |
| Umbria | 1.932 | 2.076 | 0.773 | 1.522 |
| Valle d’Aosta | 1.955 | 2.098 | 0.862 | n.d. |
| Veneto | 1.924 | 2.085 | 0.747 | 1.527 |
Le mosse del Governo
Sul tema è intervenuto anche Matteo Salvini, che ha affermato che i colleghi Urso e Giorgetti “sicuramente ci staranno lavorando”. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato, durante un question time alla Camera, che verranno valutate le accise mobili quando il meccanismo entrerà in funzione.
Una situazione che però non fa piacere alle associazioni dei consumatori. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, spiega che l’impennata dei prezzi è a dir poco preoccupante. Secondo una nota di oggi:
il gasolio ha superato i 2,2 euro, 2,213, un prezzo che non solo non si è mai registrato da quando c’è stato l’attacco in Iran il 28 febbraio, ma che non si è mai avuto dall’inizio delle serie storiche dei prezzi medi giornalieri comunicate dal Mimit, iniziate il 1° agosto 2023
Cosa sono le accise mobili
Messa momentaneamente da parte l’ipotesi di uno sconto lineare, il governo punta i riflettori sullo strumento fiscale delle accise mobili.
Uno strumento ideato per calmierare l’aumento dei prezzi alla pompa attraverso una parziale compensazione fiscale: quando il prezzo del petrolio sale, lo Stato incassa automaticamente più Iva, poiché questa tassa è calcolata in percentuale sul costo del carburante. Questo guadagno extra (extra-gettito) viene convertito per abbassare temporaneamente la quota fissa delle accise, non gravando così sui conti pubblici.
Il meccanismo scatta quando il prezzo del greggio supera determinate soglie e richiede un apposito decreto ministeriale per entrare in vigore.
Quanto dovrebbe essere essere il taglio
Per Dona, il taglio delle accise:
dovrebbe essere di almeno 30 cent, 36,6 cent con l’Iva al 22%, così che il gasolio possa tornare a valori analoghi ai livelli pre-crisi, attestandosi a 1,847 euro, appena qualche cent in più del prezzo del 27 febbraio 2026. In subordine, visto che il Governo il 19 marzo ha tagliato di 20 cent le accise, quando il prezzo del 18 marzo era 2,169 euro, 4,4 cent in meno al litro rispetto a oggi, arrivi almeno allo sconto fatto da Draghi: 25 cent, 30,5 con Iva al 22.