Cessione del quinto, i nuovi tassi e le soglie di usura: la tabella dei limiti

Il Mef aggiorna i valori validi fino al 30 giugno. Cambiano i limiti massimi per ottenere finanziamenti tramite trattenuta su busta paga e pensione

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Dal 1° aprile 2026 cambia il valore dei tassi applicato per i prestiti da estinguersi dietro cessione del quinto dello stipendio e della pensione. Con il decreto n. 16420 del 27 marzo 2026 il ministero dell’Economia e delle Finanze ha indicato i Tegm (tassi effettivi globali medi) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari in vigore nella finestra di tempo dal 1° aprile 2026 al 30 giugno 2026.

La cessione del quinto presenta dei vantaggi, soprattutto per dipendenti e pensionati, ma il prestito personale è ancora la soluzione più versatile.

Tegm e soglie di usura del 2° trimestre 2026

Cambiano trimestralmente i tassi effettivi globali medi (Tegm) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari per la cessione del quinto dello stipendio e della pensione.

A differenza dei valori del 1° trimestre, il valore dei tassi Tegm dal 1° aprile al 30 giugno 2026 è fissato a:

I tassi soglia Taeg, cioè il limite massimo oltre il quale un prestito è considerato usurario e non può essere notificato all’Inps in convenzione, sono:

Quali sono le soglie applicate ai pensionati?

I tassi soglia Taeg da utilizzare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione concessi da banche e intermediari finanziari, in regime di convenzionamento, variano di conseguenza.

Qui la tabella ufficiale delle soglie massime Taeg accettate dall’Istituto:

Classe di età Fino a 15.000 euro Oltre 15.000 euro
Fino a 59 anni 10,03% 7,72%
60 – 64 anni 10,83% 8,52%
65 – 69 anni 11,63% 9,32%
70 – 74 anni 12,33% 10,02%
75 – 79 anni 13,13% 10,82%
Oltre 79 anni 21,3125% 15,8000%

Cessione del quinto: cos’è

La cessione del quinto è un credito non finalizzato e garantito, ma soprattutto riservato a lavoratori dipendenti e pensionati. Il finanziamento si può estinguere tramite la trattenuta diretta in busta paga o sulla pensione con una rata mensile pari, al massimo, a un quinto dello stipendio o della pensione.

Per ottenerlo non vanno presentate garanzie aggiuntive, ma è obbligatorio stipulare una copertura assicurativa sul rischio di decesso, per esempio.

Attenzione: anche un lavoratore con contratto a tempo determinato può chiederlo, ma in questo caso la durata del prestito non può superare quella del contratto di lavoro.

Differenza tra cessione del quinto e prestito personale

Mentre la cessione del quinto è riservata ai dipendenti statali, pubblici, parapubblici, privati e pensionati, il prestito personale è una forma di finanziamento disponibile anche per autonomi.

La differenza tra i due sistemi di finanziamento sta anche nella flessibilità. Mentre per la cessione del quinto la rata mensile, che viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, può essere al massimo del 20% dell’ammontare netto, con il prestito personale l’importo e la durata si possono scegliere.

Come scegliere?

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