Turismo di lusso in crescita, fino a 71.000 euro ad acquisto: chi sono i “top spender” assoluti

Gli ultra ricchi sono l'1% degli acquirenti tax free ma fanno il 27% della spesa: in Italia crescono i turisti Usa, latinoamericani e Gen Z

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Nel primo semestre del 2026, gli acquisti globali tax free nel comparto del lusso in Italia hanno registrato un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la spesa media è cresciuta del 7%. I dati sono quelli del rapporto Luxury shopping insights 2026 di Global Blue, dal quale si evince anche che a trainare il mercato non è stato un aumento del numero di clienti (che al contrario ha segnato una flessione del 2%), ma la maggiore disponibilità economica di chi acquista mentre è in viaggio.

Chi sono i top spender del turismo di lusso

Secondo il report di Global Blue, gli Uhnwi (acronimo che sta per “ultra high net worth individuals”) ovvero le persone con patrimoni molto elevati, rappresentano appena l’1% degli acquirenti censiti, eppure generano oltre il 27% del valore degli acquisti tax free in Europa. Quando si tratta di shopping, la spesa media di questi viaggiatori si aggira intorno ai 56.000 euro, arrivando a sfiorare i 71.000 euro in alcuni casi.

Costituiscono una fascia ristretta di consumatori, ma hanno un peso economico enorme per il turismo del lusso. Nel primo semestre del 2026, la loro spesa è aumentata del 5% in Europa e del 2% in Italia, sostenendo il mercato anche in un contesto caratterizzato da una domanda complessivamente selettiva.

Un ruolo importante per il mercato europeo è svolto dai turisti statunitensi. Nel primo semestre del 2026, in particolare, questi hanno generato il 24% della spesa tax free per il lusso in Europa, con un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Italia il peso dei turisti americani è ancora maggiore, poiché:

Tuttavia, il mercato non si esaurisce nella clientela tradizionale più facoltosa. Nel report, infatti, figurano l’espansione dell’America Latina e il maggiore coinvolgimento dei consumatori più giovani. Nel dettaglio, nel primo semestre del 2026:

Cosa acquistano i super ricchi in vacanza

Tra le categorie che stanno sostenendo maggiormente il turismo dello shopping d’alta gamma spiccano gli orologi e i gioielli. Nel segmento definito “exclusive luxury”, la spesa per questi prodotti è aumentata del 33% in Europa nel primo semestre del 2026, mentre lo scontrino medio ha raggiunto i 71.000 euro.

In Italia, la crescita è stata del 34%, con una spesa media di 55.000 euro, con l’alta orologeria tra i principali motori del commercio di lusso rivolto ai visitatori internazionali.

Analizzando le scelte degli acquirenti ultra-facoltosi, quello che è emerso è che:

Per le boutique, gli hotel di lusso e le destinazioni turistiche, questo significa investire in servizi personalizzati, assistenza dedicata e proposte capaci di distinguersi dall’offerta standard. I grandi patrimoni cercano infatti non soltanto prodotti costosi, ma anche esclusività, attenzione e accesso a esperienze difficilmente replicabili.

Per quanto riguarda invece le fasce più giovani, la Gen Z preferisce acquistare soprattutto:

Shopping di lusso, le mete preferite in Italia

Tra tutti i Paesi europei, l’Italia si conferma una delle destinazioni di riferimento per il turismo di lusso continentale. Secondo Global Blue, il nostro Paese intercetta il 37% degli Uhnwi presenti in Europa, confermando la sua capacità di attrarre consumatori con patrimoni particolarmente elevati per:

Milano rappresenta uno dei principali poli dello shopping, grazie alle boutique dei grandi marchi e alla concentrazione di attività commerciali di alta gamma. Accanto alla città lombarda, anche le destinazioni balneari e le città d’arte contribuiscono a costruire un’offerta turistica rivolta a una clientela internazionale con elevate disponibilità economiche.

A Capri, per esempio, la spesa dei viaggiatori statunitensi è aumentata del 24%, mentre nell’area interessata dai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 l’incremento ha raggiunto il 114%.

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