Secondo i dati Enav, la società che gestisce i voli civili in Italia, nel primo semestre del 2026 i cieli italiani sono stati tra i più trafficati in Europa, registrando un aumento delle rotte pari al +6,3% rispetto allo scorso anno. Questi numeri sono il risultato di un settore turistico dinamico, ma non solo. L’Italia è, infatti, un Paese che piace, la meta scelta da molti vacanzieri, tuttavia a fare la differenza è anche il suo ruolo ponte nei collegamenti tra paesi europei, Mediterraneo e resto del mondo.
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La classifica dei cieli europei: Italia leader del traffico aereo
Da quello che è emerso dalla relazione semestrale di Enav, da gennaio a giugno sono stati gestiti quasi 1,2 milioni di voli, il volume più elevato mai registrato nello spazio aereo nazionale. L’andamento del traffico di rotta è stato il più dinamico e sostenuto del continente, specie se paragonato ad altri giganti europei.
In particolare, tra i Paesi dove il traffico aereo è cresciuto maggiormente ci sono:
- Italia: +6,3%;
- Spagna: +3,6%;
- Francia: +3,3%;
- Gran Bretagna: +2,9%.
Mentre la media dei Paesi aderenti a Eurocontrol ha registrato addirittura una lieve flessione dello 0,2% rispetto ai primi sei mesi del 2025, i passaggi e gli arrivi e le partenze da e per gli aeroporti italiani rappresentano un’eccezione positiva.
Perché l’Italia cresce più degli altri
A trainare la crescita sono stati due fattori, ovvero:
- l’aumento del traffico di sorvolo, cioè quello dei voli che attraversano lo spazio aereo italiano senza effettuare scali nel Paese. Questa componente registra un incremento del 7,8%, segno che le rotte italiane sono sempre più utilizzate come corridoio privilegiato per i collegamenti internazionali;
- l’incremento del traffico internazionale, cioè i voli in arrivo o in partenza dagli aeroporti italiani verso destinazioni estere, con un aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il traffico di terminale, cioè quello relativo alle operazioni di decollo e atterraggio negli aeroporti italiani, conferma questo trend, che ha registrato nei primi sei mesi del 2026 una crescita del 3,5% sostenuta soprattutto dai voli internazionali (+5,4%).
Sostanzialmente stabile è rimasto invece il traffico domestico, che in questo modo non ha tirato al ribasso i numeri positivi della crescita dei collegamenti con l’estero e dell’intensificazione dei flussi turistici internazionali.
Di quanto sono aumentati utili e ricavi
Ovviamente, il maggiore traffico ha delle conseguenze economiche. Come emerso dagli ultimi report, nel primo semestre del 2026 Enav ha registrato:
- ricavi totali pari a 479,8 milioni di euro, in aumento del 7,4%;
- ricavi da attività operativa a 551,9 milioni, in crescita del 4,9%;
- margine operativo lordo (Ebitda) di 83,2 milioni, in aumento del 20,9%;
- utile netto di 20,1 milioni, superiore di 13,1 milioni rispetto al primo semestre del 2025;
- flusso di cassa disponibile (free cash flow) di 65,4 milioni di euro, in miglioramento di quasi 12 milioni.
C’è stata anche una crescita sostenuta del business non regolamentato, che registra ricavi pari a 20,7 milioni di euro, con un incremento del 40,7% grazie all’acquisizione di nuovi contratti e al contributo della società AiViewGroup, entrata nel perimetro del gruppo nel marzo 2026.
Infine, dal punto di vista occupazionale, l’aumento delle attività ha portato a un maggiore ricorso al lavoro straordinario necessario a gestire i voli. Includendo anche le nuove risorse provenienti da AiViewGroup, il gruppo è passato da 4.536 nel 2025 dipendenti a 4.574 dipendenti nel 2026.