Mancano lavoratori nella ristorazione, la classifica delle figure più richieste e pagate

Crisi di personale nella ristorazione italiana: tra boom turistico e offerte aperte, ecco la classifica delle retribuzioni medie mensili.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Le imprese della ristorazione fanno sempre più fatica a trovare personale. Il divario tra domanda e offerta è ormai diventato un problema diffuso in tutta Italia, ma quest’estate ha creato maggiori difficoltà a seguito dell’aumento dei consumi e dei flussi turistici. Per via della carenza di candidati in possesso delle competenze e della disponibilità necessarie per coprire i turni, molti sono infatti i posti rimasti vacanti.

Ristorazione, oltre 6 mila offerte di lavoro attive

Secondo i dati Restworld riportati nelle analisi sul mercato del lavoro della ristorazione, sono oltre 6 mila le offerte di lavoro attive nel comparto. Tuttavia, mentre le imprese cercano camerieri, cuochi, chef, responsabili di sala, barman e altre figure specializzate, la disponibilità di candidati non sempre riesce a tenere il passo con le posizioni aperte. È infatti questo uno dei settori dove il mismatch tra domanda e offerta è più evidente in Italia.

Il mondo della ristorazione conta ad oggi 1,37 milioni di lavoratori, di questi:

Tuttavia, molti imprenditori lamentano la mancanza di personale, soprattutto nei periodi di alta stagione. Basti pensare che, secondo le stime FIPE-Confcommercio, nel solo mese di agosto gli italiani in viaggio spenderanno 10,8 miliardi di euro per mangiare e bere fuori casa. Ben 1,6 miliardi è invece la spesa prevista dai turisti stranieri, sempre più attratti da esperienze legate al cibo e alla tradizione enogastronomica italiana.

In questo caso non manca il lavoro in senso assoluto. Semplicemente non c’è corrispondenza tra le posizioni disponibili e le persone pronte a occuparle. A incidere sono diversi fattori, come la stagionalità, gli orari di lavoro, il lavoro serale e nei fine settimana, la necessità di esperienza e competenze specifiche, ma anche il livello delle retribuzioni e la possibilità di costruire una carriera stabile nel settore.

La classifica delle figure più richieste e pagate

Tra le professioni della ristorazione, camerieri e personale di sala rappresentano una delle figure maggiormente ricercate, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico, quando ristoranti, hotel, stabilimenti balneari e locali devono aumentare rapidamente la capacità operativa.

Secondo i dati citati nell’indagine Restworld, la retribuzione media mensile di un cameriere si aggira intorno ai 1.700 euro, con una media che arriva a circa 1.950 euro in Trentino-Alto Adige. Tuttavia, gli stipendi non sono uniformi in tutta Italia e il mercato è molto influenzato dalla presenza turistica, dal costo della vita e dalla capacità delle imprese di attirare personale.

Al vertice della classifica degli stipendi troviamo però gli chef, per i quali la retribuzione media arriva a circa 2.250 euro netti al mese. Trattandosi però di una delle professionalità più specializzate del settore, lo stipendio può aumentare ulteriormente quando entrano in gioco esperienza, responsabilità, notorietà del locale e competenze particolari.

Subito dopo troviamo i cuochi capo partita, con una media di circa 1.998 euro netti al mese. È una figura fondamentale nella cucina professionale, perché coordina una specifica partita e deve garantire qualità, tempi di preparazione e continuità del servizio.

Un’altra posizione particolarmente importante è quella del responsabile di sala, che raggiunge una retribuzione media di circa 1.978 euro netti mensili. Il responsabile non si limita al rapporto con i clienti, ma deve organizzare il lavoro della sala, coordinare il personale e assicurare che il servizio proceda in modo efficiente.

Più in basso nella graduatoria si collocano i barman, con circa 1.467 euro netti al mese, gli addetti cucina, con una media di 1.484 euro, e i cuochi, che raggiungono circa 1.552 euro netti mensili.

Professione Retribuzione media netta mensile
Chef 2.250 euro
Cuoco capo partita 1.998 euro
Responsabile di sala 1.978 euro
Cameriere 1.700 euro
Cuoco 1.552 euro
Addetto cucina 1.484 euro
Barman 1.467 euro

Naturalmente, quelle indicate sono di cifre medie e non di importi garantiti. Lo stipendio effettivo può cambiare sensibilmente in funzione del contratto applicato, dell’esperienza, della città, della stagionalità, della tipologia di locale e delle mansioni svolte.

Stipendi e precariato il vero problema

Ad oggi, dire che nella ristorazione c’è lavoro non significa però ignorare tutte le criticità connesse a questi impieghi. Al contrario, limitarsi a questo sarebbe come fare un discorso a metà, proprio perché le retribuzioni e il precariato sono il principale problema nel settore.

Secondo Restworld, circa il 17% dei lavoratori della ristorazione si trova al di sotto della soglia di povertà salariale. È un dato che non può essere ignorato e che aiuta a spiegare perché alcune posizioni risultino difficili da coprire anche quando le offerte sono numerose.

Gli imprenditori continuano ad avere bisogno di personale, ma i lavoratori cercano condizioni più stabili, salari più elevati e maggiore equilibrio tra vita privata e lavoro.

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