E Luce fu. La prima Ferrari elettrica è arrivata: si chiama Ferrari Luce ed è stata presentata a Roma alla Vela di Calatrava e poi anche al Palazzo del Quirinale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una cerimonia che ha riunito i vertici di Ferrari SpA: John Elkann, Piero Ferrari e Benedetto Vigna.
Le prime consegne arriveranno già entro la fine dell’anno e il prezzo è da 550mila euro. Per il Cavallino Rampante si tratta di un passaggio storico: dopo decenni costruiti attorno al mito del V8 e del V12, Maranello entra ufficialmente nell’era dell’elettrico con una vettura che rompe, quasi, con la tradizione.
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La nuova Ferrari Luce non piace alla Borsa
Niente linee aggressive, nessun design seducente fino all’estremo: la nuova Ferrari Luce sembra più un prodotto ipertecnologico, un render digitale direttamente tradotto nel mondo reale. Il solo fatto che abbia cinque posti rappresenta un cambio di paradigma per Ferrari, perché sposta il marchio fuori dalla sua tradizione più consolidata.
La Casa madre ne è entusiasta: la descrizione sul sito web ufficiale è essa stessa un’esperienza. E la Luce vanta numeri da hypercar con una piattaforma tecnologica completamente nuova. Ciò nonostante, la Borsa ha reagito in modo freddo. Lo sperato “effetto wow”, in sintesi, non c’è stato.
Il titolo Ferrari, dopo la chiusura del 25 maggio 2026 a 309,70 euro, nella mattinata successiva è sceso fino a 288,20 euro prima di un parziale recupero. Chi si aspettava l’impennata è rimasto deluso: gli investitori non sembrano aver accolto con un entusiasmo immediato il debutto elettrico del Cavallino.
Ma, come è noto, neppure l’utile Ferrari salito a 413 milioni di euro è riuscito a spingere le quotazioni verso i massimi dei mesi scorsi.
Ferrari Luce, i numeri della supercar elettrica
Al di là di considerazioni sul design che sono del tutto opinabili e al di là della reazione della Borsa, rimangono due fatti: la Ferrari Luce, per prestazioni, resta una supercar di tutto rispetto. Ed è anche un mostro di tecnologia che ha spinto all’estremo l’estro e le capacità degli ingegneri di Maranello.
Ferrari Luce dichiara:
- 0-100 km/h in 2,5 secondi;
- velocità massima oltre 310 km/h;
- più di 1.000 cavalli in Boost Mode;
- autonomia superiore a 530 km;
- 620 kW di potenza massima;
- architettura elettrica a 800 Volt;
- quattro motori indipendenti;
- cinque posti;
- batteria progettata per essere rimovibile e aggiornabile.
Batteria e telaio
La potenza arriva da una configurazione inedita per Maranello: due motori anteriori e due posteriori con gestione autonoma della coppia. I motori posteriori raggiungono 25.500 giri al minuto, quelli anteriori arrivano a 30.000 giri, mentre il sistema utilizza materiali derivati direttamente dall’esperienza Ferrari in pista.
L’auto nasce da 60 brevetti e dà il via al nuovo corso di Ferrari elettriche. La batteria utilizza un sistema a celle pouch. La batteria è progettata per poter essere rimossa e riparata senza sostituire parti dell’architettura principale. L’85% dei moduli è integrato nel pianale tra i due assi, mentre il restante 15% è collocato sotto la seduta posteriore.
Anche il telaio rappresenta una novità: è il primo della casa con 75% di alluminio riciclato.
Il design, almeno stando alle reazioni sui social, ha diviso. Ma comunque la si giudichi, Ferrari Luce segna la svolta: per le future supercar elettriche sarà infatti il punto da cui partire e il riferimento con cui misurarsi. E non è solo l’ultima Ferrari in termini temporali: rappresenta la prima delle Ferrari elettriche che verranno.