L’Agenzia delle Entrate è pronta a rinforzare il suo organico con 11mila nuove assunzioni negli uffici del Fisco entro il 2024. Il primo blocco di assunzioni, con circa 3.300 posti, è iniziato nel 2022 e negli ultimi mesi è stata definita anche la seconda fase, con circa 7.550 nuove assunzioni in arrivo.
I concorsi dovrebbero partire a maggio e continuare anche nel 2024, per un totale di quasi 11mila posti di lavoro assegnati entro la fine del prossimo anno.
Agenzia delle Entrate, il piano di assunzioni
Con i concorsi già completati nel 2022 e con quelli previsti nel primo semestre di quest’anno scatta un primo blocco di circa 3.300 nuovi ingressi. La definizione del programma di assunzioni è stata completata all’inizio di quest’anno: la seconda fase partirà da maggio e si protrarrà nel corso del prossimo anno, in collaborazione con il Dipartimento della Funzione pubblica e con Formez, coinvolgendo circa 7.550 nuove posizioni. In tutto si arriva quindi a 10.850 dipendenti che andranno a rafforzare l’organico.
Come ha ricordato recentemente lo stesso direttore dell’Agenzia Ernesto Maria Ruffini, il contributo non sarà solo quantitativo ma anche qualitativo; si tratterà insomma di un sostanziale ringiovanimento dell’amministrazione finanziaria. Amministrazione che intende valorizzare le competenze: l’idea è puntare sull’approccio “per famiglie professionali” piuttosto che su quello tradizionale, gerarchizzato e burocratico.
Agenzia delle Entrate assume, le figure ricercate
Il primo blocco di assunzioni, con circa 3.300 posti, ha visto il reclutamento di funzionari per le attività amministrativa e tributaria, con circa duemila nuovi posti assegnati, ma anche mille geometri e ingegneri che sono dedicati al catasto e un alto numero di specialisti di analisi dati, esperti legali e di fisco internazionale.
La seconda fase prevede l’assunzione di funzionari con competenze economiche e giuridiche, oltre a ingegneri e geometri che si occupino del catasto. Ampio spazio sarà dedicato ad analisti e data scientist cui spetterà il compito di presidiare le nuove frontiere digitali della lotta all’evasione.