NASpI e Dis-Coll di ottobre, quando vengono accreditati i pagamenti e come controllare il pagamento

Per Naspi e Dis-Coll non esiste una data unica, il giorno in cui i sussidi di disoccupazione vengono pagati dipende da quando è stata fatta la domanda per riceverli

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

I pagamenti della Naspi e della Dis-Coll, i due principali sussidi di disoccupazione in Italia, sono mensili ma non hanno una data fissa. Dipendono infatti da quando il lavoratore che li ha richiesti ha presentato la domanda e, di conseguenza, da quando ha perso il lavoro. Questo vale anche per il pagamento di ottobre 2026.

Le elaborazioni iniziano nei primi giorni del mese, quindi a partire da domani 1° ottobre l’Inps, che si occupa dei pagamenti, dovrebbe iniziare le procedure. Nel corso dei mesi, per ogni singolo lavoratore, il pagamento si regolarizza e quindi la data di accredito del sussidio di disoccupazione diventa più prevedibile.

Naspi e Dis-Coll di ottobre, quando arrivano i pagamenti

L’inizio dell’elaborazione da parte dell’Inps non significa però un avvio dei pagamenti di Naspi e Dis-Coll. L’Istituto deve infatti raccogliere le informazioni delle domande e calcolare il sussidio di ogni lavoratore, prima di poter procedere alla fase degli accrediti. Proprio per questa ragione la data può variare per ogni lavoratore.

L’Inps riceve informazioni a seconda di quando un lavoratore dipendente, nel caso della Naspi, o un collaboratore, nel caso della Dis-Coll, perde il lavoro. Deve quindi avere il tempo di elaborarle e di determinare l’importo del sussidio.

Le date possibili dei pagamenti di Naspi e Dis-Coll

Esistono comunque delle date plausibili, soprattutto per chi deve ricevere la prima istanza dei sussidi di disoccupazione. Solitamente i primi accrediti arrivano, direttamente sui conti correnti dei lavoratori, attorno alla metà del mese.

Se invece si è già ricevuta almeno una rata del sussidio, ci si può aspettare che la successiva arrivi grosso modo nello stesso periodo del mese nel quale è stata accreditata quella precedente.

A quanto può ammontare la Naspi

Come per le date, anche l’importo della Naspi cambia da lavoratore a lavoratore. Prende infatti come riferimento lo stipendio percepito prima di perdere il lavoro. Il calcolo di base è il 75% dello stipendio fino a un massimale di 1.584,70 euro lordi al mese. Se lo si supera, si aggiunge poi un 25% della parte eccedente.

La Naspi, però, non rimane stabile nel tempo, ma si riduce, anche per spingere chi la riceve a trovare un nuovo lavoro:

Se al momento della domanda si hanno più di 55 anni, la riduzione inizia dall’ottavo mese.

Come controllare se la Naspi e la Dis-Coll sono state accreditate

Essendo l’Inps a gestire la distribuzione e i pagamenti della Naspi e della Dis-Coll, è possibile controllare lo stato del pagamento attraverso il portale dell’Istituto di previdenza sociale.

Basta accedere all’area MyInps attraverso Cie, Spid o Cns. Qui saranno indicati l’esito della domanda, la data di pagamento e l’importo di ogni rata.

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