Lavoro, più di 1,5 milioni di assunzioni entro novembre: chi assume e figure ricercate

Oltre 1,5 milioni di assunzioni tra settembre e novembre secondo Excelsior: i settori che assumono di più, le figure più difficili da trovare

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Sono più di 1,5 milioni le assunzioni programmate dalle imprese tra settembre e novembre 2026. A confermarlo è il bollettino del sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, che tuttavia segnala un calo degli ingressi rispetto all’anno scorso.

Inoltre, nonostante il numero di posizioni aperte, in Italia domanda e offerta di lavoro fanno ancora fatica a incontrarsi. In diversi settori, infatti, le aziende non riescono a trovare personale per quasi la metà dei profili ricercati.

Le assunzioni programmate

Come emerso dal report:

Mostrano prospettive positive soprattutto le imprese con meno di 10 dipendenti:

La contrazione maggiore interessa le imprese di medie dimensioni, tra 50 e 250 dipendenti, con una riduzione dell’8,6% a settembre e del 7,7% nel trimestre.

Per chi cerca lavoro, quindi, i dati suggeriscono di concentrare la ricerca sulle realtà più piccole.

I settori con più posizioni aperte

Tra i settori dove sono previste più assunzioni entro novembre 2026:

A seguire, tra i settori con maggiore richiesta di lavoro nel trimestre settembre-novembre 2026, il report individua:

Le figure professionali più ricercate

Una delle problematiche che continua emergere dalle analisi Excelsior è quella del mismatch tra domanda e offerta, cioè la difficoltà delle imprese a trovare candidati con le caratteristiche richieste.

A settembre, per esempio, sono circa 259mila le posizioni considerate difficili da coprire, pari al 45,6% del totale. Tra le cause indicate dalle aziende:

Tra le professioni più difficili da trovare – che così rientrano automaticamente nella categoria dei lavori più richiesti – ci sono:

Le difficoltà maggiori interessano le industrie metallurgiche e metallifere, dove il 67% dei profili ricercati risulta difficile da reperire. Seguono le costruzioni, con il 63,5%, e il settore tessile, dell’abbigliamento e delle calzature, con il 56,4%.

Nord vs Sud, dove la domanda di lavoro cresce

Dal punto di vista geografico, nel trimestre settembre-novembre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, le imprese:

Le competenze tecniche e specialistiche continuano a rappresentare uno dei principali punti di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Allo stesso tempo, le opportunità restano numerose nei servizi, nel turismo, nel commercio e nell’agricoltura.

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