La macchina delle selezioni per le Forze dell’Ordine si prepara a lanciare una delle procedure più attese dell’anno. La Guardia di Finanza sarebbe in procinto di pubblicare il bando per il 26° Corso Allievi Finanzieri, che metterà a disposizione circa 1.640 posti a tempo indeterminato.
L’uscita del bando sul portale inPA e sul sito ufficiale del Corpo è prevista per il giorno 20 novembre 2026, in linea con le finestre di pubblicazione delle precedenti edizioni. La selezione si svilupperà lungo tutto il 2027, per poi far partire l’incorporamento dei vincitori all’inizio del 2028.
Indice
Cosa cambia rispetto agli altri concorsi
Tra le novità principali emerse dalle anticipazioni figura una modifica logistica di grande impatto per i candidati. Le prove scritte di preselezione dovrebbero svolgersi in sedi delocalizzate direttamente nelle regioni di provenienza dei concorrenti, evitando le tradizionali e onerose trasferte verso la Capitale nelle fasi iniziali dell’iter.
Quali sono i requisiti stimati per la partecipazione
In attesa del testo ufficiale, i parametri d’accesso dovrebbero ricalcare la struttura dei bandi precedenti:
| Titolo di Studio | Diploma di scuola secondaria di secondo grado |
| Limiti di età | A partire da 18 anni e indicativamente fino a 24 anni non compiuti (con estensioni per i volontari FF.AA.) |
| Cittadinanza | Cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici |
I dettagli sulla ripartizione dei posti tra civile, contingente di mare e quote riservate ai Volontari in Ferma Prefissata saranno noti solo in seguito alla pubblicazione del bando, al quale occorrerà fare esclusivo riferimento per la conferma dei requisiti di partecipazione.
Cosa studiare per arrivare preparati al concorso
Ovviamente, l’ideale sarà aspettare l’uscita del bando per evitare di acquistare libri di testo inutili alla preparazione effettiva. Però, ci si può iniziare a orientare basandosi sulla struttura delle ultime edizioni del concorso.
La prova scritta di preselezione sarà un test a risposta multipla da 90 quesiti da completare in un lasso di tempo contenuto, generalmente intorno a un’ora. In assenza di una banca dati ufficiale pubblicata in anticipo prima della prova, una preparazione efficace richiede un allenamento costante e mirato fin dalle settimane precedenti l’uscita del bando.
I quiz delle edizioni passate si sono articolati su cinque macro-aree ben definite:
- 35 quesiti che testano le abilità logico-matematiche, che rappresentano il blocco numericamente più consistente e che generalmente preoccupa maggiormente i candidati;
- 25 quesiti volti a verificare la conoscenza orto-grammaticale, la sintassi, il lessico e le competenze morfologiche della lingua italiana, per i quali sarà utile ripassare le regole grammaticali di base e svolgere simulazioni su sinonimi, contrari e analisi logico-verbale.
- 10 quesiti di Storia Contemporanea, con un focus sulle vicende italiane a partire dall’Unità d’Italia fino alle tappe d’integrazione dell’Unione Europea;
- 10 quesiti di Educazione civica, che riguardano i principi della Costituzione e le nozioni chiave relative alle relazioni tra Stato e Istituzioni europee;
- 10 quesiti di Geografia, con domande che riguarderanno le caratteristiche fisico-politiche ed economiche dell’Italia e dei Paesi dell’Unione Europea.
Come allenarsi per la prova fisica
Chi riuscirà a superare la preselettiva, sarà sottoposto a prove fisiche, un passaggio fondamentale ed eliminatorio dell’iter selettivo. Le sfide atletiche saranno differenziate in base al contingente di destinazione scelto in fase di candidatura.
| Contingente | Prove obbligatorie | Prova facoltativa |
| Ordinario | Salto in alto, corsa piana 1.000 metri, piegamenti sulle braccia | Corsa piana 100 metri oppure nuoto 25 metri stile libero |
| Di Mare | Salto in alto, corsa piana 1.000 metri, nuoto 25 metri stile libero | Corsa piana 100 metri oppure piegamenti sulle braccia |
Il mancato raggiungimento della prestazione minima anche in una sola delle discipline obbligatorie comporta l’esclusione immediata dal concorso. Al contrario, la prova facoltativa non determina l’inidoneità in caso di mancato superamento, ma costituisce una risorsa strategica per posizionarsi più in alto nella graduatoria di merito.
Per essere ammessi alle prove fisiche è obbligatorio presentare un certificato medico di idoneità all’attività sportiva agonistica in corso di validità. Il consiglio è quello di strutturare un piano di allenamento graduale e progressivo, simulando i tempi di corsa e le tecniche di esecuzione richieste dai parametri ufficiali del Corpo.
Come rimanere aggiornati sul bando
Dal momento che il bando di concorso non uscirà nel mese di ottobre, ma a novembre, si consiglia di monitorare spesso il portale inPA per non perdere il momento esatto di pubblicazione della selezione.