Nuovo Cds: più di 72.000 patenti ritirate per uso del telefono alla guida e multe fino a 1.000 euro

Con il nuovo Codice della Strada 105 sospensioni della patente al giorno. Il Ministro Matteo Salvini difende la stretta sulle sanzioni.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Dall’entrata in vigore delle nuove norme sulla circolazione stradale, il contrasto all’uso dei telefoni al volante ha portato a effetti numericamente molto sostanziosi.

Il bilancio del primo periodo di applicazione delle regole è stato reso pubblico dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale ha dichiarato che le sanzioni per l’utilizzo dello smartphone alla guida hanno portato al ritiro di decine di migliaia di patenti su tutto il territorio nazionale.

Le dichiarazioni del ministro Salvini sul bilancio Dekra

I dati ufficiali sono stati diffusi dal vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione della presentazione del Rapporto Dekra 2026 sulla sicurezza stradale. Stando ai dati forniti dal titolare del dicastero, sono state ben 72.422 le patenti ritirate per l’uso improprio del cellulare alla guida, con una media di circa 105 provvedimenti di sospensione scattati ogni giorno.

A margine dell’evento, Salvini ha commentato i risultati rivendicando l’efficacia del provvedimento:

Fare il ministro dei Trasporti non sempre è elettoralmente appagante, ma almeno quei 72.422 ci penseranno prima di usare di nuovo lo smartphone alla guida.

Gli smartphone come elemento di distrazione al volante rappresentano la prima causa di incidentalità in Italia.

Multa e ritiro della patente: come funzionano le sanzioni

Il Nuovo Codice della Strada ha reso più aspre le conseguenze economiche e amministrative di chi contravviene la norma. Chi viene sorpreso alla guida con smartphone, tablet, pc portatili o cuffie, viene multato per un minimo di 250 euro fino a un massimo di 1.000 euro.

Ma oltre alla pena economica, si corre anche il rischio della sospensione della patente, meccanismo che dipende però dalla passata condotta del conducente:

In arrivo la revisione dei quiz per la patente

Le dichiarazioni del ministro non si sono fermate al rapporto Dekra. Matteo Salvini ha infatti annunciato la ferma intenzione di intervenire anche sulla formazione dei futuri automobilisti. L’obiettivo è di revisionare temi e struttura dell’esame teorico della patente.

L’intervento mirerà a una semplificazione dei quiz ufficiali, eliminando tutti quelli oggi considerati obsoleti o formulati in modo troppo complesso. Il progetto è di riformare la teoria a partire dalla reale circolazione su strada. In questo modo i quesiti risulteranno meno astrusi, più semplici da affrontare, non richiedendo un’esercizio meramente di mnemonico.

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