Anche la spesa al supermercato si può pagare a rate. Negli ultimi anni il modello Buy Now Pay Later (letteralmente “compra ora, paga dopo”) ha registrato una crescita costante in Europa, seguendo un trend già ampiamente consolidato nei mercati asiatici e americani. Si tratta di una modalità di pagamento a rate, solitamente priva di interessi, che trova un forte riscontro soprattutto tra le generazioni più giovani.
Chi fa ricorso al BNPL lo fa in genere per pianificare meglio le spese, con la possibilità di scaglionare importi elevati e ammortizzare così i costi nei mesi più gravosi, come all’arrivo di una bolletta più alta o di una spesa improvvisa. Ma se fino a poco tempo fa la rateizzazione era associata all’acquisto di beni costosi o non di prima necessità, la notizia della spesa a rate palesa ancora di più alcuni rischi. Ha fatto discutere la scelta di Pewex, la catena di supermercati attiva a Roma, di integrare la piattaforma Klarna tra i propri metodi di pagamento. Il rischio è che rateizzare la spesa, che si fa quotidianamente o settimanalmente, possa portare a una spirale di debiti difficili da gestire.
Indice
La spesa si paga a rate
Tra le diverse iniziative, come la spesa a domicilio o lo sconto per gli anziani, Pewex introduce la spesa a rate. Dal sito del supermercato romano apprendiamo che con l’app Pewex si può pagare la spesa in modalità rateale e senza interessi.
Pewex presenta l’iniziativa così:
Pensiamo sempre a tutte le esigenze dei nostri clienti, anche quando arriva il momento di pagare la spesa.
Come funziona il pagamento
In tutti i Pewex, ossia 39 punti vendita in città e provincia, si può fare la spesa e scegliere la modalità di pagamento anche a rate.
Utilizzando in cassa l’app del supermercato si può pagare:
- subito;
- dopo 30 giorni senza interessi;
- pagare in tre rate mensili, senza interessi;
- finanziare la spesa da 6 a 12 rate mensili con l’applicazione di un tasso di interesse.
Prima di accedere al pagamento a rate, bisogna quindi scaricare l’app di Pewex. Durante la registrazione viene chiesto di inserire alcune informazioni come:
- numero di telefono;
- data di nascita;
- indirizzo di fatturazione;
- codice fiscale;
- dati della carta di credito, di debito, prepagata o del bancomat che si desidera utilizzare.
In negozio si fa la spesa come sempre, si riempie il carrello e si va alla cassa. A quel punto si comunica che si vuole utilizzare il servizio della spesa a rate e l’operatore avvierà l’apposita procedura di pagamento. Quindi, accedendo all’app Pewex, si seleziona l’icona “paga a rate”, si mostra il QR code e si sceglie la modalità di pagamento tra quelle disponibili.
I rischi del pagamento a rate
Il pagamento a rate è sempre più diffuso: lo si sceglie per beni costosi come un paio di scarpe o un nuovo vestito, ma anche per pagare multe e bollette. Moltissimi italiani dilazionano i pagamenti di un viaggio e ora anche dei beni di prima necessità.
Matteo Risi, ricercatore dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano citato da Il Post, commenta l’iniziativa.
Secondo Risi infatti:
Dilazionare la spesa dà un sollievo immediato solo per i primi due mesi e mezzo circa, dopo ci si ritrova a pagare contemporaneamente le rate di tre spese diverse: quella di 30, 60 e 90 giorni prima.
Il rischio, prosegue:
Di fatto si finisce comunque per pagare l’equivalente della spesa intera ogni settimana, ma più tardi, e di conseguenza ci si ritrova in una condizione di debito perenne senza un vero risparmio.
Come pagare a rate senza rischi
Pagare a rate non è sempre rischioso, non significa direttamente indebitarsi o non saper gestire i propri soldi. Pagare la spesa a rate può essere piuttosto utile. Pensiamo a settembre, con l’inizio della scuola e la necessità di comprare materiale scolastico. Dilazionare i pagamenti di astucci, zaini e quaderni può alleggerire il peso per una famiglia numerosa.
Risulta comodo anche per la spesa natalizia, più salata rispetto alla normale spesa mensile. C’è poi la possibilità di dilazionare il pagamento della spesa nella quale è stato inserito un bene eccezionale, come una televisione o una lavatrice dopo un guasto.
In molti supermercati infatti non si vendono più soltanto alimentari, ma anche una serie di altri beni che, essendo più costosi, si vuole pagare dilazionando la spesa nel tempo.
Klarna, da parte sua, ha dichiarato che la collaborazione con i supermercati è stata pensata soprattutto per il pagamento completo, ma spostato di 30 giorni, che permette alle famiglie di fare spese pensate su un intero mese o quasi, senza andare in affanno quando lo stipendio non è ancora arrivato.