Cosa fare se si trovano dei soldi a terra, come restituirli e quanto spetta in cambio

Dall'obbligo di consegna al Comune al diritto alla ricompensa fino alle sanzioni: come comportarsi di fronte al denaro abbandonato

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Cosa si deve fare se si trova una somma di denaro per terra? Può essere utile fare chiarezza su cosa prevede la legge se si trova una somma di denaro incustodita o abbandonata.

In questi casi non vale la regola informale del “chi lo trova se lo tiene”. Appropriarsi di denaro o beni di cui non si può ricostruire la provenienza può infatti comportare conseguenze legali. La legge obbliga a restituire qualsiasi cifra si trovi a terra, anche se non racchiusa all’interno di un portafoglio con documenti. Esiste infatti una procedura ben precisa da seguire.

Cosa fare se si trovano soldi in un portafoglio?

La situazione più semplice da gestire è il ritrovamento di banconote all’interno di un portafoglio. In questo caso la norma è netta: i soldi vanno restituiti a chi li ha smarriti. La presenza dei documenti d’identità rende immediata l’individuazione del proprietario.

In questa circostanza è possibile:

Cosa fare se si trovano banconote per terra senza portafoglio?

Più complessa è la situazione in cui si rinvengono contanti sparsi a terra, privi di portafoglio o elementi identificativi. Anche in questo caso sussiste l’obbligo legale di restituzione, ma occorre capire come procedere non conoscendo l’identità dello smarritore.

La soluzione è fare riferimento all’Ufficio Oggetti Smarriti presente in ogni Comune. Recandosi presso la casa comunale è possibile consegnare la somma: gli operatori redigeranno un verbale indicando l’importo, il luogo del ritrovo e le generalità del ritrovatore. Chi ha smarrito il denaro potrà rivolgersi al medesimo ufficio per chiederne la restituzione, fornendo dettagli specifici su luogo, orario e taglio delle banconote per confermare la propria titolarità.

Il Comune pubblicherà poi l’avviso di ritrovamento nell’Albo Pretorio omettendo i dettagli riservati del verbale, così da consentire la verifica delle richieste di reclamo.

C’è un beneficio per chi trova il denaro: se trascorso un anno dalla pubblicazione dell’avviso nessuno si presenta a richiedere la somma, questa spetta di diritto alla persona che l’ha consegnata in Comune.

Si ha diritto a una ricompensa?

Sia in caso di ritrovamento di un portafoglio sia di contanti a terra, chi ritrova la somma ha diritto per legge a un premio. Il Codice Civile stabilisce infatti che il ritrovatore possa richiedere una percentuale sulla somma ritrovata (pari al 10% fino a un certo valore e al 5% per la quota eccedente). Il proprietario non può rifiutarsi di corrispondere tale importo.

Nota bene: per ottenere la ricompensa, chi ha trovato i soldi deve farne esplicita richiesta al momento della restituzione.

Cosa si rischia a tenere i soldi?

La tentazione di trattenere una somma trovata per strada può essere forte, ma comporta dei rischi sul piano legale. Trattenere denaro altrui senza attivare le procedure di restituzione non costituisce più un reato penale (il reato di appropriazione di cose smarrite è stato depenalizzato), ma rappresenta un illecito civile.

Chi si appropria dei soldi rischia una sanzione pecuniaria comminata dal giudice, il cui importo viene calcolato in base alla gravità del fatto, all’entità della somma e alle condizioni economiche delle parti. Per evitare contenziosi e sanzioni, la condotta corretta e sicura resta sempre la consegna alle autorità o agli uffici comunali preposti.

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