Sciopero treni l’11 e 12 giugno, gli orari e le fasce garantite

Confermato lo sciopero nazionale dei trasporto ferroviario dell'11 e 12 giugno. Gli orari, fasce di garanzia e treni garantiti

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Nuovi disagi in vista per chi viaggia in treno. È stato confermato lo sciopero nazionale del trasporto ferroviario previsto tra l’11 e il 12 giugno, nonostante il tentativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di evitare la mobilitazione. L’agitazione coinvolgerà il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord e potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in tutta Italia. Lo stop principale durerà complessivamente 23 ore, dalle 3:00 di giovedì 11 giugno alle 2:00 di venerdì 12 giugno. Alla protesta si aggiungerà inoltre una seconda mobilitazione che interesserà parte del personale delle ditte appaltatrici e dei servizi collegati al settore ferroviario.

Quando si svolge lo sciopero dei treni

La protesta principale inizierà alle ore 3:00 dell’11 giugno e terminerà alle 2:00 del 12 giugno. Lo sciopero riguarda il personale delle principali aziende ferroviarie nazionali e regionali e potrebbe determinare cancellazioni, ritardi e modifiche alla programmazione dei convogli.

Nella stessa giornata dell’11 giugno è prevista anche una seconda agitazione sindacale della durata di otto ore, dalle 9:00 alle 17:00, che coinvolgerà il personale delle imprese appaltatrici e dei servizi collegati al comparto ferroviario. Per i passeggeri si preannuncia quindi una giornata particolarmente complessa, soprattutto nelle fasce orarie esterne ai servizi garantiti.

Le fasce di garanzia previste durante lo sciopero

Come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, saranno comunque garantite alcune fasce orarie durante le quali i treni regionali e locali dovranno circolare regolarmente. Per Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord i servizi saranno assicurati tra le 6:00 e le 9:00 del mattino e tra le 18:00 e le 21:00 della sera.

Per quanto riguarda i treni regionali, è previsto inoltre che i convogli già in viaggio possano raggiungere la destinazione finale qualora l’orario di arrivo sia programmato entro un’ora dalla conclusione della fascia protetta.

Situazione diversa per i collegamenti a lunga percorrenza. Per Frecce, Intercity e altri servizi nazionali non esistono fasce garantite prestabilite. Le compagnie ferroviarie pubblicano specifici elenchi dei treni che verranno effettuati nonostante lo sciopero. I viaggiatori sono quindi invitati a verificare preventivamente la situazione sui canali ufficiali delle aziende ferroviarie.

Perché è stato proclamato lo sciopero dell’11 e 12 giugno

La mobilitazione è stata indetta dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti. Al centro della protesta c’è il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle future modalità di affidamento dei servizi ferroviari Intercity.

Secondo quanto contestato dai sindacati, il piano ministeriale prevede la suddivisione delle gare in tre lotti distinti e non equivalenti. Le organizzazioni dei lavoratori chiedono invece il mantenimento di un lotto unico. A giudizio delle sigle sindacali, questa soluzione consentirebbe di preservare l’unitarietà del servizio ferroviario nazionale e di tutelare le condizioni occupazionali dei lavoratori coinvolti.

I rappresentanti dei dipendenti sostengono inoltre che la frammentazione del servizio potrebbe avere conseguenze sulla qualità complessiva dell’offerta e sulla gestione della rete ferroviaria, con possibili ripercussioni anche per gli utenti.

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