Nel corso dei dieci giorni tra il 6 e il 16 giugno gli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado, vale a dire le superiori, sciopereranno. Non essendoci più le lezioni, che terminano la settimana prima quasi ovunque, lo sciopero riguarderà gli scrutini, che quindi potrebbero subire ritardi.
Saranno esclusi da questo sciopero gli scrutini delle classi quinte. In questo modo l’accesso agli esami di Maturità sarà comunicato con le tempistiche regolari e quindi anche gli esami stessi dovrebbero svolgersi normalmente.
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Lo sciopero degli scrutini di giugno
L’Usb pubblico impiego Scuola, sigla sindacale di base del settore dell’istruzione, ha indetto uno sciopero per gli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado, quindi le superiori, per il mese di giugno. Normalmente gli scioperi degli insegnanti hanno ripercussioni soprattutto sulle lezioni, con ore non coperte o intere giornate in cui gli studenti rimangono a casa.
Le lezioni però saranno già terminate in tutta Italia quando questa mobilitazione inizierà, il prossimo 6 giugno. Gli insegnanti non smetteranno però di lavorare ancora per settimane, perché finito l’anno scolastico iniziano gli scrutini, la fase in cui vengono decisi i voti finali in pagella degli studenti promossi, le eventuali bocciature o le materie da recuperare negli esami di riparazione di settembre.
È proprio questa fase a essere a rischio a causa dello sciopero indetto dall’USB. Per questa ragione, le tempistiche della pubblicazione delle pagelle degli studenti di alcune classi potrebbero allungarsi.
Il calendario dello sciopero in ogni regione
Lo sciopero seguirà il calendario regionale, dividendosi in diverse giornate. La prima sarà il 6 giugno, nella quale gli scrutini si fermeranno in:
- Campania;
- Emilia-Romagna;
- Marche;
- Veneto.
Seguiranno quindi l’8 giugno:
- Calabria;
- Lazio;
- Lombardia;
- Sardegna.
Il giorno successivo dello sciopero degli scrutini sarà il 9 giugno, quando la mobilitazione colpirà:
- Abruzzo;
- Friuli-Venezia Giulia;
- Molise;
- Puglia;
- Sicilia;
- Umbria.
Il 10 giugno invece gli scrutini saranno fermi in:
- Basilicata;
- Piemonte;
- Toscana;
- Valle d’Aosta;
- Provincia autonoma di Trento.
Una sola regione si fermerà l’11 giugno, la Liguria, mentre lo sciopero si concluderà il 16 giugno, quando a scioperare saranno gli insegnanti della Provincia autonoma di Bolzano.
Cosa succederà agli esami di Maturità
Il comunicato del Ministero dell’Istruzione specifica che non ci sarà nessuna conseguenza per le classi quinte. Gli scrutini di questi anni, infatti, danno accesso all’esame di Maturità e, per questa ragione, è fondamentale che non subiscano ritardi.
Gli esami proseguono infatti spesso fino a luglio inoltrato con gli orali, impiegando non solo i ragazzi, ma anche moltissimi professori che sono sorteggiati nelle commissioni.