Epatite E nel salame, scatta il richiamo al supermercato: i lotti interessati

Richiamo alimentare per il salame fegatello Venditti: il Ministero della Salute segnala lotto con possibile presenza del virus dell’epatite E

Pubblicato:

Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo avviso di richiamo alimentare che riguarda un lotto di salame fegatello nostrano a marchio Venditti, azienda con sede ad Avezzano, in provincia de L’Aquila. Il motivo del richiamo è la possibile presenza del virus dell’epatite E all’interno del prodotto. Nell’avviso pubblicato dal Ministero della Salute viene raccomandato ai consumatori di non consumare il prodotto appartenente al lotto segnalato.

Richiamato lotto di fegatello nostrano

Il salume interessato è venduto in confezioni da 200 grammi con numero di lotto PSSAF20092025, data di confezionamento 17 febbraio 2026 e termine minimo di conservazione fissato al 16 agosto 2026. Chi avesse già acquistato il salame fegatello nostrano richiamato può restituirlo al punto vendita dove è stato comprato. Il richiamo è stato disposto in via precauzionale dopo la rilevazione della presenza del virus dell’epatite E.

Ministero della Salute
L’immagine del salame fegatello di marca Venditti presente nel richiamo del Ministero della Salute

Il virus può essere trasmesso attraverso il consumo di acqua contaminata oppure tramite alimenti contaminati da materiale fecale infetto. Tra le principali fonti di rischio ci sono anche le carni crude o non cotte adeguatamente. In particolare, il contagio può essere collegato al consumo di salsicce crude, insaccati artigianali o prodotti a base di fegato non trattati correttamente.

Come comportarsi dopo il richiamo

Il Ministero della Salute invita i consumatori a verificare il numero di lotto e la scadenza del prodotto eventualmente acquistato. Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto PSSAF20092025 del fegatello nostrano Venditti. Il consiglio è di non consumare il salume anche nel caso in cui l’aspetto del prodotto appaia normale. Chi è in possesso delle confezioni richiamate può riportarle direttamente al punto vendita per ottenere la sostituzione o il rimborso.

Negli ultimi anni i richiami alimentari legati a possibili contaminazioni microbiologiche o virali sono diventati sempre più frequenti. Le segnalazioni pubblicate dal Ministero della Salute servono proprio a informare rapidamente i consumatori e ridurre eventuali rischi sanitari. Nel caso dell’epatite E, l’attenzione si concentra soprattutto sui prodotti a base di carne cruda o poco cotta, considerati tra le principali fonti di esposizione al virus.

Gli ultimi richiami alimentari

Nelle ultime settimane sono stati tre i richiami alimentari più rilevanti. La catena di supermercati Conad ha pubblicato un richiamo alimentare a scopo precauzionale relativo a due lotti di riso Carnaroli per rischio cadmio. In precedenza era stato disposto il richiamo di un formaggio francese a causa di una contaminazione da batteri, nello specifico l’Escherichia Coli. L’avviso pubblicato sul sito del Ministero della Salute riguarda il Camembert da 250 grammi commercializzato dal marchio La Réserve des Crémiers, relativamente al lotto 031241. Nello stesso periodo il sito del Ministero della Salute ha pubblicato un altro richiamo alimentare relativo a un formaggio a latte crudo.

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