Mentre prosegue l’iter per l’applicazione definitiva del nuovo Codice della Strada, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato alle polizie locali e agli operatori la nuova tabella riassuntiva con le sanzioni operative per la micro-mobilità. Tra le norme destinate ad avere l’impatto economico più immediato sulle tasche degli utenti spicca la stretta sulla sosta e sulla circolazione che ostacola il passaggio dei pedoni sui marciapiedi.
La misura punta a mettere ordine nei centri urbani ponendo un freno al fenomeno della sosta selvaggia e all’abbandono sconsiderato dei mezzi sui percorsi pedonali. Per chi non si adegua alle prescrizioni di parcheggio e transito, le conseguenze economiche saranno immediate.
Indice
Cosa prevede la multa per intralcio ai pedoni
L’impatto economico per chi commette infrazioni varierà a seconda della gravità dell’ostacolo creato alla circolazione a piedi. La tabella predisposta dal Ministero disciplina in modo puntuale le condotte vietate e fissa una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 40 a un massimo di 160 euro.
La multa scatta nei seguenti casi:
- Abbandono del monopattino sul marciapiede fuori dalle aree o dagli stalli autorizzati.
- Sosta in prossimità di scivoli e rampe dedicati alle persone con disabilità.
- Posizionamento del veicolo sui percorsi tattili riservati ai non vedenti.
- Blocco o restringimento della carreggiata pedonale che impedisce il regolare flusso dei passanti.
All’ammenda principale può aggiungersi la sanzione accessoria della rimozione forzata del mezzo, i cui costi di recupero e custodia saranno addebitati al trasgressore o al proprietario del veicolo.
Dove si potrà parcheggiare e le regole per lo sharing
Il provvedimento impone criteri rigidi sulla scelta del luogo di sosta per azzerare il degrado urbano. I monopattini potranno essere lasciati esclusivamente nelle aree dedicate individuate dai Comuni o all’interno degli stalli già riservati alla sosta di ciclomotori e biciclette. La sosta sui marciapiedi resta del tutto vietata, a meno che non vi sia un’esplicita segnaletica verticale od orizzontale installata dall’amministrazione locale.
Per quanto riguarda i servizi di noleggio, la responsabilità dell’infrazione ricadrà direttamente sull’utilizzatore. Le società delle piattaforme di sharing stanno integrando nei propri sistemi di geolocalizzazione i blocchi automatici di fine corsa, per impedire che la sessione possa essere chiusa nei punti non autorizzati. Qualora il mezzo venga comunque abbandonato in posizione d’intralcio, i verbali verranno inoltrati dalle forze dell’ordine all’ultimo utente registrato tramite l’applicazione.
Le altre sanzioni della tabella del Mit
Il debutto della nuova tabella operativa inviata dal dicastero ai comandi di Polizia Locale riepiloga anche il quadro sanzionatorio per gli altri obblighi strutturali introdotti con la riforma. I controlli su strada puniranno con severità l’assenza dei requisiti identificativi e di sicurezza necessari per la circolazione.
Le verifiche riguardano comportamenti già oggetto di attenzione da parte del Mit, come:
- Il mancato uso del casco con obbligo esteso a tutti i conducenti e sanzioni da 50 a 200 euro.
- L’assenza di targa identificativa con sanzioni da 100 a 400 euro per chi circola senza il contrassegno adesivo.
- L’assenza di polizza assicurativa con sanzioni fino a 400 euro e sequestro amministrativo del veicolo.
- La carenza di frecce e luci con sanzioni per i mezzi privi di indicatori luminosi di direzione e di arresto.
L’effetto combinato di queste prescrizioni mira a uniformare l’attività di accertamento su tutto il territorio nazionale, garantendo alle forze dell’ordine strumenti di intervento certi contro le irregolarità sulla micro-mobilità, visto e considerato il loro peso sul totale degli incidenti su strada nei centri urbani.