Assegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretrati

Si stanno avvicinando le date dei pagamenti dell'Assegno unico universale per famiglie con figli a carico e anche il termine per la presentazione della Dsu per recuperare gli arretrati

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Matteo Runchi

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Si avvicinano le date dei pagamenti dell’Assegno unico universale per le famiglie con figli a carico per il mese di maggio 2026. Si tratta del principale sussidio che lo Stato fornisce ai nuclei che hanno figli. Non è necessario fare alcuna domanda, essendo una misura universale, ma l’importo è calibrato attraverso la Dsu, che determina l’Isee.

Se non si presenta alcun Isee, si ottiene il trattamento minimo. In caso di dimenticanza, è possibile ottenere gli arretrati, ma solo se si presenta la dichiarazione sostitutiva per l’anno corrente in tempo. Questa scadenza si sta avvicinando: cade infatti il mese prossimo.

Le date dei pagamenti di maggio 2026

Per quanto riguarda i pagamenti di maggio, come per ogni mese, le famiglie che ricevono l’Assegno unico universale si dividono in due categorie:

Nel primo caso, le date sono certe. Tra mercoledì 20 e giovedì 21 maggio arriveranno, sul conto corrente indicato come quello di riferimento per la famiglia, gli importi determinati dalla composizione del nucleo familiare, dall’Isee della famiglia e dall’eventuale presenza di figli disabili a carico.

Nel secondo caso, invece, le famiglie dovranno attendere alcuni giorni in più. L’Inps dovrà infatti elaborare i nuovi dati, confermarli e calcolare gli importi dovuti, prima di poterli elargire a chi ha fatto domanda. In ogni caso, l’accredito non dovrebbe tardare oltre la fine del mese.

La scadenza per ottenere gli arretrati

Si sta avvicinando una scadenza importante per le famiglie che ricevono l’Assegno unico universale. Soltanto presentando la Dsu per il 2026 entro il prossimo 30 giugno, infatti, si potranno ottenere gli arretrati relativi alla prima parte dell’anno. L’Assegno unico è infatti determinato anche dal reddito della famiglia che ne ha diritto.

Nessuna famiglia con figli è esclusa, ma se un nucleo non presenta l’Isee, lo Stato dà per scontato che questa appartenga alla soglia di reddito più alta possibile. Di conseguenza, riceve l’importo minimo di 58,30 euro per figlio minore a carico. Può però capitare che una famiglia si dimentichi di presentare la Dsu in tempo e che quindi finisca per ricevere meno di quanto dovrebbe da questo sussidio.

Per evitare che questo accada, lo Stato da tempo di fatto fino al 30 giugno di ogni anno per presentare la dichiarazione unica sostitutiva, che dà poi origine al calcolo dell’Isee su cui si basa l’importo dell’Assegno unico. Se si presenta la Dsu entro questa data, si otterranno anche gli arretrati dei mesi precedenti.

Come si presenta la Dsu

La dichiarazione unica sostitutiva si può presentare con relativa semplicità accedendo al Portale unico Isee presente sul sito dell’Inps. Nel caso dell’assegno unico, per il quale va presentata una Dsu che contenga anche i dati degli altri familiari, tutte le persone maggiorenni coinvolte dovranno dare a loro volta l’autorizzazione all’inserimento dei propri dati.

È sempre possibile, per procedure di questo tipo, recarsi a un Caf e chiedere aiuto nella compilazione dei moduli necessari a presentare la Dsu. Una volta completata, in poche settimane, l’Inps calcolerà l’Isee e applicherà le nuove informazioni all’importo dell’Assegno unico.

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