Dal 21 al 27 settembre 2026 sono due gli appuntamenti da segnare in agenda per imprese e operatori economici. Si tratta principalmente di comunicazioni e trasmissioni telematiche che, pur non comportando versamenti, non vanno sottovalutate. Anche questo tipo di adempimenti, infatti, richiede il rispetto di termini precisi, soprattutto se non si vuole andare incontro a sanzioni amministrative pecuniarie.
Indice
21 settembre 2026, comunicazione dei dati del canone Tv
Il primo appuntamento della settimana cade lunedì 21 settembre 2026 e riguarda le imprese elettriche che, entro questa data, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi al canone di abbonamento alla televisione addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente, vale a dire agosto 2026.
L’adempimento non riguarda direttamente il contribuente che paga il canone Tv in bolletta, ma le società che gestiscono le forniture di energia elettrica. Queste ultime, occupandosi di inserire il canone all’interno delle fatture per i clienti domestici, svolgono un ruolo di supporto nella riscossione. Di conseguenza, hanno il compito di rendicontare con precisione gli importi che sono stati addebitati, incassati e successivamente trasferiti allo Stato.
L’impresa elettrica deve quindi gestire le somme addebitate agli utenti e fornire all’amministrazione finanziaria i dati necessari per consentire la corretta riconciliazione degli importi. L’invio dei dati avviene esclusivamente per via telematica, utilizzando i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate (come Fisconline o Entratel), direttamente oppure affidandosi a un intermediario autorizzato.
25 settembre 2026, presentazione degli elenchi Intrastat
Il secondo appuntamento della settimana è fissato per venerdì 25 settembre 2026 e interessa gli operatori economici che hanno l’obbligo di presentazione mensile degli elenchi Intrastat. Entro questa data devono essere trasmessi gli elenchi riepilogativi relativi alle operazioni intracomunitarie effettuate nel mese di agosto 2026.
Gli Intrastat rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali vengono raccolte le informazioni sulle operazioni commerciali effettuate tra operatori di diversi Stati membri dell’Unione europea. L’adempimento riguarda, a seconda dei casi, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese, ma anche le operazioni di acquisto per le quali è prevista la relativa rilevazione.
Per i soggetti tenuti alla presentazione con cadenza mensile, il termine di settembre riguarda dunque le operazioni realizzate nel mese precedente. La scadenza serve a garantire la trasmissione periodica delle informazioni richieste dall’amministrazione finanziaria nell’ambito degli scambi intracomunitari.
La presentazione avviene in via telematica. Gli operatori economici possono procedere in autonomia o avvalersi di un intermediario abilitato (come un commercialista o un consulente fiscale). La trasmissione può essere effettuata utilizzando due differenti canali digitali:
- i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, sfruttando le piattaforme Fisconline o Entratel;
- oppure i servizi telematici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, utilizzando lo sportello PuntoCliente o il sistema telematico doganale, dedicati al controllo degli scambi commerciali oltre i confini nazionali.
Cosa si rischia se non si rispettano le scadenze
La mancata o tardiva trasmissione delle comunicazioni e degli elenchi previsti tra il 21 e il 27 settembre 2026 espone le imprese e gli operatori economici a sanzioni amministrative.
Nel dettaglio:
- per quanto riguarda la comunicazione dei dati del canone Tv da parte delle imprese elettriche, la normativa prevede per ciascuna comunicazione omessa, incompleta o tardiva l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro;
- nel caso degli elenchi riepilogativi Intrastat, l’omessa presentazione oppure la loro trasmissione con dati incompleti o inesatti sono puniti con una sanzione amministrativa da 500 a 1.000 euro per ciascun elenco. Tale importo può tuttavia essere ridotto se la regolarizzazione avviene spontaneamente entro termini brevi tramite il ravvedimento operoso.