Giugno è un mese particolarmente denso di adempimenti fiscali. Con ben 32 appuntamenti da segnare in rosso, il rischio di dimenticare qualche data è dietro l’angolo. Per evitare di saltare dichiarazioni o pagamenti importanti, vediamo nel dettaglio i principali impegni del mese.
Il focus si concentra su alcune scadenze chiave, concentrate soprattutto nella prima metà del periodo. Il 15 giugno, infatti, si sovrappongono tre versamenti rilevanti: due relativi all’Iva e uno riguardante il ravvedimento speciale.
Indice
Le scadenze di giugno 2026
Una breve panoramica delle scadenze di giugno, che è uno dei mesi più rilevanti per il calendario tributario. In totale infatti ci sono 32 diverse scadenze fiscali, che variano dai privati alle aziende, ma sono tutte concentrate in quattro giorni: a inizio mese, a metà mese e a fine mese.
Dopo il focus sulle scadenze della prima settimana di giugno, ci concentreremo sugli appuntamenti di metà mese di giugno 2026, con appuntamenti su Iva e ravvedimento speciale.
Iva 15 giugno: registrazione corrispettivi
Il primo appuntamento del 15 giugno interessa da vicino il mondo del terzo settore e dell’associazionismo. Entro questa data, infatti, le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), le associazioni senza scopo di lucro e le pro loco che beneficiano del regime fiscale agevolato (regolato dalla celebre Legge n. 398/1991) devono mettersi in regola con le scritture contabili.
Nello specifico, l’adempimento prevede l’annotazione di tutti i corrispettivi e dei proventi incassati nello svolgimento di attività commerciali durante il mese precedente.
Come spiegato dall’Agenzia delle Entrate, questa operazione può essere effettuata anche tramite un’unica registrazione riepilogativa all’interno del cosiddetto Registro Iva Minori (il prospetto approvato con D.M. 11/02/1997, opportunamente integrato).
Iva 15 giugno: fatturazione differita
Sempre il 15 giugno scatta il termine per la gestione della fatturazione aziendale e professionale. I soggetti passivi Iva sono infatti chiamati a emettere e registrare le fatture differite relative alle operazioni commerciali concluse nel mese solare precedente.
Due le macro-categorie:
- spedizioni o consegne che risultino tracciabili tramite un Documento di Trasporto (DDT) o un altro documento analogo che identifichi chiaramente le parti coinvolte;
- attività concluse nel mese precedente e individuabili attraverso idonea documentazione di supporto.
La normativa, come da indicazioni, consente di emettere un’unica fattura riepilogativa per tutte le cessioni avvenute nel mese precedente tra gli stessi soggetti.
Attenzione: la fattura deve obbligatoriamente indicare i numeri e le date dei documenti di trasporto o di consegna a cui fa riferimento.
15 giugno ravvedimento speciale: la quarta rata
L’ultimo appuntamento del 15 giugno riguarda un adempimento per i contribuenti soggetti agli Isa che hanno scelto di aderire al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2025-2026.
Sono chiamati, entro la data indicata, al pagamento della quarta rata dell’imposta sostitutiva. Ricordiamo che il versamento sana la situazione per le annualità che vanno dal 2018 al 2022.