Gestire le spese automobilistiche rappresenta una delle voci di costo più impattanti sul bilancio familiare. Ogni anno, all’appuntamento con la dichiarazione dei redditi tramite Modello 730 o Modello Redditi PF, milioni di automobilisti si pongono la stessa domanda: è possibile applicare la detrazione sull’assicurazione auto per alleggerire il carico fiscale?
La risposta richiede una distinzione netta tra la copertura obbligatoria per responsabilità civile e le garanzie accessorie facoltative. Se da un lato la normativa fiscale ha da tempo eliminato le agevolazioni per la classica polizza RC Auto, dall’altro sussistono specifiche opportunità di risparmio Irpef legate alle tutele per la salute del conducente.
Analizziamo nel dettaglio il quadro normativo in vigore per il 2026, i requisiti stabiliti dall’Agenzia delle Entrate, i limiti di spesa e le istruzioni operative per la compilazione della dichiarazione dei redditi.
Indice
Detrazione assicurazione auto, perché non si può fare?
Per molti anni gli automobilisti italiani hanno potuto beneficiare della deducibilità o detrazione del contributo versato al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), una quota percentuale storicamente inclusa all’interno del premio totale della polizza RC Auto.
Tuttavia, a seguito delle modifiche legislative introdotte dal Decreto Legge n. 102/2013, tale agevolazione è stata definitivamente abolita a partire dal periodo d’imposta 2014. Di conseguenza, nel 2026 la normativa generale sulla detrazione assicurazione auto non si applica alla quota standard della polizza RC obbligatoria per i veicoli ad uso privato ed esclusivo.
L’unica eccezione riguarda i veicoli aziendali, strumentali o ad uso promiscuo appartenenti a titolari di partita Iva e imprese, per i quali si applicano le regole ordinarie di deducibilità dei costi d’impresa e detraibilità dell’Iva a seconda del regime di utilizzo.
Quale garanzia della polizza auto si può detrarre nel 2026?
Sebbene la copertura base per i danni causati a terzi non dia diritto ad alcun beneficio fiscale, l’ordinamento tributario consente di recuperare una parte della spesa sostenuta per determinate coperture accessorie facoltative.
Nello specifico, la vera detrazione dell’assicurazione auto si applica la detrazione Irpef del 19% sul premio versato per la garanzia Infortuni del Conducente. Questa tutela integrativa è volta a coprire i danni fisici subiti da chi si trova alla guida del veicolo in caso di incidente con colpa, una situazione in cui la normale RC Auto non eroga alcun risarcimento al guidatore responsabile del sinistro.
I requisiti fiscali e la Circolare 13/E/2019 dell’Agenzia delle Entrate
Affinché il premio della garanzia Infortuni del Conducente sia considerato detraibile dall’Agenzia delle Entrate, la polizza deve soddisfare precisi requisiti strutturali fissati dall’art. 15, comma 1, lett. f) del Tuir e chiariti dalla prassi amministrativa:
- tipologia di rischio coperto. La polizza deve garantire la copertura contro il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% (derivante da qualsiasi causa o da infortunio). Le polizze che prevedono franchigie sull’invalidità superiori al 5% escludono il beneficio fiscale;
- identificazione nominale del conducente. A fare chiarezza su questo punto è intervenuta in modo determinante la circolare n. 13/E/2019 dell’Agenzia delle Entrate. L’amministrazione finanziaria ha precisato che la detrazione del 19% non spetta se la copertura infortuni riguarda genericamente chiunque si trovi alla guida del veicolo al momento del sinistro. Per accedere all’agevolazione, è indispensabile che il contratto d’assicurazione individui in modo nominale e univoco il conducente assicurato;
- coincidenza del soggetto. Il conducente nominativamente indicato nel contratto deve corrispondere al contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi oppure a un suo familiare fiscalmente a carico;
- tracciabilità dei pagamenti. In attuazione della Legge di Bilancio 2020, l’onere è detraibile esclusivamente se il versamento del premio è stato effettuato mediante strumenti di pagamento tracciabili (carte di credito/debito, bonifico bancario o postale, bollettino postale, MAV, assegno). I pagamenti in contanti determinano la perdita automatica del diritto al rimborso;
- residenza fiscale e soggetti Aire. Per i soggetti iscritti all’Aire (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) o comunque residenti all’estero la detrazione è di norma esclusa, salvo che il contribuente non rientri nel regime speciale dei Non Residenti Schumacker ai sensi dell’art. 24, comma 3-bis del Tuir (soggetti che producono in Italia almeno il 75% del proprio reddito complessivo).
Limiti di spesa e calcolo della detrazione assicurazione auto
L’importo su cui calcolare il risparmio fiscale non coincide con il costo totale della polizza auto, ma riguarda esclusivamente la quota relativa alla copertura infortuni.
Tetto massimo e sconto Irpef
I limiti per accedere alle agevolazioni sono i seguenti:
- la soglia di spesa massima ammissibile è pari a 530,00 euro per anno d’imposta;
- la detrazione massima ottenibile è pari a 100,70 euro (pari al 19% di 530,00 euro).
È fondamentale considerare che la soglia dei 530,00 euro rappresenta un tetto complessivo cumulativo. Questo significa che nel limite massimo occorre sommare tutti i premi versati nell’anno fiscale per le polizze vita, contro gli infortuni e sulla tutela della persona, sia che si riferiscano all’assicurazione dell’autoveicolo sia che riguardino altri contratti stipulati dal contribuente o per conto dei familiari a carico.
Parametri di reddito (progressività Irpef)
In conformità con il principio di progressività delle agevolazioni fiscali, l’importo della detrazione assicurazione auto spettante è parametrato al reddito complessivo del contribuente:
- con un reddito fino a 120.000 euro, la detrazione del 19% spetta per l’intero importo calcolato;
- con un reddito compreso tra 120.000 e 240.000 euro, la detrazione spetta in misura proporzionale e decresce progressivamente all’aumentare del reddito;
- con un reddito superiore a 240.000 euro, il diritto alla detrazione si azzera completamente.
Esempio pratico di calcolo
Per comprendere l’impatto reale della detrazione assicurazione auto sul saldo delle imposte, esaminiamo un caso pratico di compilazione.
| Voce di spesa | Importo |
| Costo totale polizza auto (RC Auto + Furto/Incendio) | 650,00 € |
| Quota garanzia Infortuni Conducente (nominativa da attestazione) | 150,00 € |
| Altra polizza Infortuni/Vita sottoscritta nell’anno | 100,00 € |
| Totale spese detraibili cumulate | 250,00 € |
Poiché il totale delle spese ammissibili (250,00 euro) rientra ampiamente all’interno del tetto massimo di 530,00 euro, il contribuente potrà applicare la detrazione assicurazione auto del 19% sull’intero importo di 250,00 euro:
Detrazione spettante = 250,00 X 19% = 47,50 euro di risparmio effettivo sulle imposte
L’importo di 47,50 euro andrà a ridurre direttamente l’Irpef lorda dovuta per l’anno di riferimento.
Come indicare la spesa nel Modello 730 e Redditi Pf
Per beneficiare del rimborso Irpef, occorre inserire la quota spettante della garanzia infortuni all’interno della dichiarazione dei redditi.
Compilazione del Modello 730
Nella Sezione I del Quadro E (spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19% e del 26%):
- righi interessati. Da E8 a E10 (spese per le quali spetta la detrazione del 19%);
- codice spesa. Inserire il codice 36 (Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni);
- importo. Inserire la sola somma pagata per la garanzia Infortuni del Conducente (eventualmente sommata ad altre polizze vita/infortuni), entro il limite massimo di 530,00 euro.
Compilazione del Modello Redditi Persone Fisiche
Per chi presenta il Modello Redditi Pf, i dati vanno riportati nel Quadro RP, nei righi da RP8 a RP14, indicando il medesimo codice spesa 36 e rispettando la stessa soglia massima di spesa.