Bonus Iscro 2026 per autonomi e partite Iva, importi più alti: requisiti e domande

Si rinnova la forma di sostegno al reddito per partite Iva iscritte alla gestione separata che negli ultimi tre anni hanno guadagnato di meno

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

L’Iscro (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, nds) torna anche nel 2026 come uno dei principali strumenti di sostegno per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps. La misura resta destinata alle partite Iva che hanno registrato un forte calo del reddito rispetto agli anni precedenti.

Nel 2026 l’indennità viene confermata con importi aggiornati mantenendo le stesse regole di accesso. L’assegno mensile può arrivare fino a 817 euro, per una durata massima di sei mesi.

Cos’è l’Iscro e come funziona

L’Iscro è un’indennità economica erogata dall’Inps ai lavoratori autonomi in difficoltà reddituale. È stata introdotta in via sperimentale nel 2021 e resa strutturale negli anni successivi. La misura è rivolta ai professionisti iscritti alla gestione separata Inps che svolgono attività autonoma in modo abituale e continuativo.

L’obiettivo è garantire un sostegno temporaneo in caso di forte riduzione del reddito da lavoro.

Quali sono i requisiti per beneficiare dell’Iscro

Per accedere al bonus nel 2026 è necessario rispettare le seguenti condizioni:

La misura resta quindi molto selettiva e legata a parametri reddituali stringenti.

Quali sono gli importi Iscro

L’importo non è fisso ma viene calcolato in base al reddito dell’anno in corso e alla media dei tre anni precedenti.

Nel 2026 l’indennità va da un minimo di 255 euro fino a un massimo di 817 euro al mese. Viene erogata per sei mensilità consecutive e non prevede contribuzione figurativa. Il valore finale dell’importo beneficiato dipende quindi dalla riduzione del reddito registrata dal lavoratore autonomo.

Quando e come presentare domanda

La domanda può essere presentata esclusivamente online sul portale Inps oppure tramite patronato. Attualmente è già possibile presentare la domanda. Il termine ultimo per fare richiesta di questa misura di sostegno al reddito è il 31 ottobre 2026.

Per presentare la richiesta è necessario:

In caso di accoglimento, il pagamento decorre dal mese successivo alla domanda.

Compatibilità e limiti del bonus

L’Iscro non è cumulabile con altre forme di sostegno al reddito. È inoltre obbligatorio mantenere attiva la partita Iva per tutta la durata dell’indennità. La chiusura dell’attività comporta la perdita del beneficio e, in alcuni casi, la restituzione delle somme già ricevute.

Nonostante abbia nel nome il fatto che sia un’indennità straordinaria, l’Iscro è di fatto una misura strutturale del sistema di sostegno per autonomi e professionisti. La modalità dell’erogazione conferma una volontà di dare un sostegno mirato alle partite Iva in reale difficoltà, senza modifiche sostanziali ai criteri di accesso dello scorso anno.

L’adeguamento degli importi segue l’andamento dei parametri economici, con l’obiettivo di garantire maggiore coerenza tra reddito perso e indennità riconosciuta.

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