Via al bonus giovani da 500 euro per il contratto a tempo indeterminato, come funziona

Dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 esonero contributivo del 100% per i datori che stabilizzano un under 35 con contratto a termine

Pubblicato:

Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

L’occupazione giovanile stabile torna a essere incentivata con l’azzeramento dei contributi. Con la circolare 72 del 3 luglio 2026, l’Inps ha illustrato il nuovo esonero contributivo previsto dall’articolo 4 del decreto legge 62/2026, il decreto Lavoro convertito nella legge 112/2026. La misura raccoglie il testimone del bonus giovani under 35 del decreto Coesione, la cui finestra si è chiusa a fine 2025.

L’obiettivo ora è più circoscritto: premiare i datori di lavoro privati che trasformano un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato per un under 35 mai stabilizzato prima. Per un massimo di due anni, i contributi previdenziali a carico dell’azienda si azzerano, entro un tetto mensile: stabilizzare un giovane dunque costa molto meno.

In cosa consiste l’esonero

Il bonus consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi i premi e i contributi dovuti all’Inail.

L’agevolazione dura al massimo 24 mesi e non può superare i 500 euro al mese per ciascun lavoratore. Il periodo di fruizione può essere sospeso solo in caso di assenza obbligatoria per maternità, con lo slittamento in avanti del beneficio residuo.

Quali trasformazioni sono agevolate

L’esonero spetta per le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Il contratto a termine di partenza deve avere queste caratteristiche:

Restano fuori le nuove assunzioni a tempo indeterminato e quelle a termine. L’incentivo, infatti, riguarda solo la trasformazione di rapporti già in corso.

I requisiti dei giovani lavoratori

Il lavoratore stabilizzato:

Non fanno decadere il diritto eventuali rapporti pregressi di apprendistato, lavoro intermittente o lavoro domestico.

Chi resta escluso dal bonus giovani

L’incentivo non si applica ad alcune tipologie di rapporto. Sono esclusi:

Sul fronte dei datori, la misura vale per tutti i privati, compresi quelli del settore agricolo, ma non per la Pubblica amministrazione.

Le condizioni per le imprese

Per accedere all’esonero, l’azienda deve essere in regola con una serie di requisiti.

Servono il rispetto degli obblighi contributivi (con Durc regolare), l’assenza di violazioni in materia di lavoro e sicurezza e l’applicazione dei trattamenti economici previsti dai contratti collettivi.

La condizione più rilevante è l’incremento occupazionale netto: il numero medio di dipendenti, calcolato in unità di lavoro annue, deve crescere rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. La stabilizzazione, in pratica, non deve accompagnarsi a licenziamenti che riducano l’organico complessivo.

Come fare domanda

Le domande potranno essere presentate solo online, sul sito dell’Inps, attraverso il Portale delle agevolazioni (ex Diresco), con il form dedicato Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione, che sarà reso disponibile nel prossimo periodo.

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