Lo scorso 8 aprile, Cassa Depositi e Prestiti ha emesso dei nuovi buoni fruttiferi postali. Si tratta di quelli a cedola 8 anni, una tipologia di titoli che si distingue dalle altre perché il pagamento degli interessi avviene ogni 6 mesi mediante, come si può capire dal nome, cedole periodiche. Il funzionamento è simile dunque a quello dei titoli di Stato – anche se i rendimenti sono spesso più contenuti. Vediamo quale tasso di interesse offrono.
Indice
Le caratteristiche del Bfp a cedola 8 anni
I buoni postali a cedola 8 anni sono prodotti disponibili solo in versione digitale. Significa che non esiste alcun documento cartaceo ma solo una registrazione elettronica. Durano 8 anni e prevedono interessi fissi che vengono pagati ogni 6 mesi mediante cedole accreditate sul libretto di risparmio o sul conto corrente postale con la medesima intestazione.
Questi titoli sono emessi quotidianamente dalla Cassa Depositi e Prestiti in base alle richieste di sottoscrizione e possono essere intestati solo ai maggiorenni (fino a un massimo di 4 purché abbiano lo stesso libretto o conto collegato).
Il prezzo, poi, è uguale al 100% del valore investito, per cui si acquistano alla pari, e l’importo minimo è di 1.000 euro con possibilità di aggiungere somme in multipli di 50 euro. Il limite massimo sottoscrivibile da una singola persona, invece, è di 1 milione di euro in una sola giornata, anche se l’operazione si effettua in più uffici postali oppure online.
Come funzionano gli interessi negli anni
I buoni fruttiferi postali a cedola 8 anni prevedono il pagamento di interessi fissi ogni 6 mesi fino al termine degli 8 anni. I rendimenti sono calcolati su base annua e poi divisi in 2 parti uguali per il pagamento semestrale. Il valore di ogni singola cedola dipende dalla cifra investita e dal rendimento previsto.
Dalla condizioni in vigore dall’8 aprile scorso si evince che:
- dopo il 1° anno è dell’1% quello cedolare e dell’1% quello effettivo di rendimento annuo lordo;
- dopo il 2° anno è dell’1,25% quello cedolare e del’1,13% quello effettivo di rendimento annuo lordo;
- dopo il 3° anno è dell’1,50% quello cedolare e dell’1,25% quello effettivo di rendimento annuo lordo;
- dopo il 4° anno è dell’1,75% quello cedolare e dell’1,37% quello effettivo di rendimento annuo lordo;
- dopo il 5° anno è del 2% quello cedolare e dell’1,50% quello effettivo di rendimento annuo lordo;
- dopo il 6° anno è del 2,25% quello cedolare e dell’1,62% quello effettivo di rendimento annuo lordo;
- dopo il 7° anno è del 2,50% quello cedolare e dell’1,74% quello effettivo di rendimento annuo lordo;
- dopo l’8° anno è dell’1,75% quello cedolare e del 2% quello effettivo di rendimento annuo lordo.
Che differenza c’è tra i due tassi di interesse
Il tasso cedolare annuo lordo è il valore base su cui vengono calcolati gli interessi che si ricevono durante l’anno. Quello effettivo di rendimento annuo lordo alla fine di ciascun periodo di possesso, invece, è il rendimento reale del titolo se viene mantenuto fino a quel momento.
Nel primo anno i due valori sono identici poiché non è ancora avvenuto l’accumulo degli interessi. A partire dal secondo anno, invece, il rendimento effettivo si differenzia perché viene calcolato tenendo conto degli interessi già maturati (capitalizzazione).
Esempio di rendimento
Vediamo un esempio di rendimento fatto utilizzando il calcolatore messo a disposizione da Poste Italiane:
Supponendo di voler investire 3.000 euro nel buono a cedola 8 anni, dal calcolatore messo a disposizione da Poste Italiane si evince che il valore di rimborso netto alla scadenza sarà di 3.000 euro mentre il totale delle cedole nette corrisposte fino alla scadenza sarà di 426,56 euro. In tale calcolo però non è inclusa l’imposta di bollo che va calcolata in base alla normativa vigente.
Come funziona il rimborso del Bfp a cedola
Se il buono postale viene rimborsato solo in parte prima della scadenza, gli interessi vengono ricalcolati sul capitale residuo. Nel caso in cui, invece, il rimborso totale venga chiesto prima che siano trascorsi 6 mesi dalla sottoscrizione, non vengono riconosciuti interessi.
Allo stesso modo, se il titolo viene chiuso prima della data prevista per una cedola, quella cedola non viene pagata.
Al termine degli otto anni, poi, il bfp non produce più interessi e diventa infruttifero dal giorno successivo.
Come si sottoscrivono i buoni a cedola 8 anni
Il buono postale a cedola 8 anni può essere sottoscritto e rimborsato negli uffici postali portando con sé il codice fiscale e la carta di identità oppure un altro documento di riconoscimento in corso di validità.
Per evitare lunghe file è possibile prenotare un appuntamento allo sportello:
- sul sito ufficiale dell’azienda;
- dall’applicazione Poste Italiane.
Può essere sottoscritto anche da web o app. In questo caso, però, è necessario essere titolari di un un libretto di risparmio postale Smart o di un conto corrente BancoPosta abilitati ai servizi dispositivi online.
Il conto di regolamento
Nel caso si sottoscrivano buoni dematerializzati come quello a cedola 8 anni è necessario avere un conto di regolamento che può essere un libretto di risparmio postale o un conto corrente BancoPosta.
Il buono deve poi avere la stessa intestazione di tale conto in quanto in caso di rimborso anticipato o a scadenza, l’accredito del montante maturato avviene automaticamente su di esso. Tale conto non può essere quindi estinto in presenza di buoni in essere.
La prescrizione
Tutti i buoni postali, compreso quello a cedola 8 anni, non producono più interessi dal giorno successivo alla scadenza. Per questa tipologia di titolo, la cifra maturata viene poi trasferita sul conto di regolamento.
Nel caso si possiedano dei buoni cartacei, invece, bisogna prestare attenzione alla prescrizione che si verifica 10 anni dopo la scadenza del titolo. Qualora essa si compia, si perde il diritto di riscuotere sia il capitale investito che gli interessi maturati in quanto l’importo maturato si prescrive a favore del fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Per verificare la scadenza dei propri titoli ci si può recare presso gli uffici postali oppure si può effettuare tale operazione online solo si è intestatari di un libretto Smart monointestato o cointestato a firma disgiunta oppure ordinario.
La tassazione
Se il valore complessivo die buoni fruttiferi postali non supera i 5.000 euro non si paga l’imposta di bollo. Nel caso lo superi, invece, essa è dello 0,20%. Tutti i bfp sono poi soggetti ad una tassazione del 12,50% sugli interessi e sono esenti dall’imposta di successione.