Prendono il via le aste del mese di marzo. Dopo il grande successo della settima emissione del Btp Valore, che ha raccolto oltre 16 miliardi di euro, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato per l’11 marzo 2026 il collocamento di un Buono Ordinario del Tesoro annuale. L’importo complessivo previsto è di 8 miliardi di euro. Si tratta della prima tranche del nuovo Bot a 364 giorni con codice Isin IT0005699340, che sarà emesso il 13 marzo e scadrà il 12 marzo 2027.
L’operazione coincide con la scadenza, prevista il 13 marzo, di Bot annuali per 9,9 miliardi di euro. Si tratta quindi in larga misura di un rinnovo del debito a breve termine. Il Mef ha precisato che l’11 marzo non verrà offerto il Bot trimestrale, in assenza di specifiche esigenze di cassa.
Indice
Il calendario delle operazioni
Il Mef ha comunicato il seguente calendario per le operazioni di sottoscrizione:
- 10 marzo 2026 — termine per la prenotazione da parte del pubblico presso gli intermediari abilitati (banca o ufficio postale);
- 11 marzo 2026 (ore 11:00) — termine per la presentazione delle domande in asta;
- 12 marzo 2026 (ore 15:30) — termine per il collocamento supplementare riservato agli Specialisti in titoli di Stato;
- 13 marzo 2026 — data di regolamento ed effettiva emissione dei titoli.
I risparmiatori retail possono quindi prenotare il titolo entro il 10 marzo tramite il proprio home banking abilitato alle funzioni di trading, recandosi in filiale bancaria o presso gli uffici postali.
Caratteristiche del Bot 12 mesi
Di seguito le principali caratteristiche tecniche del titolo in emissione:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Durata (giorni) | 364 |
| Codice ISIN | IT0005699340 |
| Tranche | 1ª |
| Data di emissione | 13 marzo 2026 |
| Data di scadenza | 12 marzo 2027 |
| Importo offerto | 8.000 milioni di euro |
| Collocamento supplementare (Specialisti) | 10% — pari a 800 milioni di euro |
Come funziona l’asta
I Bot sono collocati tramite asta competitiva presso la Banca d’Italia, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Possono partecipare esclusivamente:
- gli Specialisti in titoli di Stato;
- gli Aspiranti Specialisti.
Ciascun operatore può presentare fino a 5 domande di acquisto, con un importo minimo per ciascuna richiesta pari a 1,5 milioni di euro.
Per il collocamento supplementare, fissato al 10% dell’ammontare nominale offerto, sono ammessi solo gli Specialisti che abbiano già partecipato all’asta ordinaria.
L’assegnazione avviene al rendimento medio ponderato dell’asta principale. Per i risparmiatori retail, la sottoscrizione è accessibile tramite banca o ufficio postale con un importo minimo di 1.000 euro. La commissione massima applicabile dagli intermediari per i Bot a 364 giorni è dello 0,15%.
Perché investire nei Bot
I Bot rappresentano una soluzione interessante per chi desidera impiegare la propria liquidità in modo più efficiente, evitando che rimanga parcheggiata su conti correnti con rendimenti pressoché nulli. Con una durata massima di un anno, offrono un profilo di rischio contenuto rispetto ai Btp, che sono più adatti agli investimenti di lungo periodo.
Tra le principali caratteristiche:
- i Bot non prevedono cedole periodiche – vengono acquistati a un prezzo inferiore al valore nominale di 100 euro e il rendimento si realizza interamente al momento del rimborso, che avviene sempre a 100;
- i rendimenti beneficiano di una tassazione agevolata al 12,5%, significativamente più bassa rispetto al 26% applicato a conti deposito e ad altri strumenti finanziari;
- essendo titoli di Stato, il rimborso è garantito dallo Stato italiano.
Quali sono i rischi
Nonostante i numerosi vantaggi, i Bot non sono completamente esenti da rischi. In caso di vendita anticipata sul mercato secondario, il valore potrebbe risultare inferiore all’investimento iniziale, anche se le eventuali perdite tendono a essere limitate.
Una concentrazione eccessiva su questi strumenti potrebbe ridurre la diversificazione complessiva del portafoglio e limitarne il potenziale di rendimento nel lungo periodo.