Vermetal, intervista a Marco e Mauro Salvadori: verniciatura, qualità e innovazione

L'intervista a Vermetal racconta oltre 30 anni di storia, la collaborazione con grandi marchi e le nuove sfide della verniciatura industriale

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Redazione

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Da un’attività familiare avviata nel 1991 a fornitore di alcuni dei marchi più esigenti al mondo: stiamo parlando di Vermetal, l’azienda di Castegnero (in provincia di Vicenza) specializzata in trattamenti superficiali. Un vero e proprio colosso la cui storia è esemplare, ma non priva di sfide.

Oggi, Vermetal è guidata da Marco e Mauro Salvadori, che hanno raccolto l’eredità del padre Carlo dopo la sua scomparsa, nel 1995. Li abbiamo intervistati per farci raccontare la storia, i numeri, le occasioni e complessità di un settore che si gioca sempre più sul filo della qualità e dell’innovazione.

Una storia trentennale, sempre in evoluzione

Vermetal nasce nel 1991, fondata da vostro padre. Cosa significa per voi aver preso in mano l’azienda di famiglia ancora molto giovani, nel 1995?

«È stata una responsabilità arrivata presto e in circostanze difficili, ma anche una spinta enorme a non fermarci. Quando abbiamo iniziato eravamo due persone in tutto. Oggi siamo oltre 250 collaboratori, distribuiti tra la sede storica di Castegnero e lo stabilimento che abbiamo aperto in Romania. Ogni fase di crescita è stata anche un modo per onorare quello che nostro padre aveva avviato, portandolo dove lui aveva immaginato potesse arrivare».

Come si è evoluta l’offerta di Vermetal nel corso degli anni?

«Siamo nati come realtà dedicata alla semplice verniciatura, ma nel tempo abbiamo costantemente aggiornato i nostri processi e ampliato la gamma di lavorazioni. Oggi offriamo verniciatura a polvere e a liquido, smaltatura, ossidazione anodica, sabbiatura, verniciatura per cataforesi, tampografia e serigrafia, stampaggio e verniciatura del carbonio, stampa 3D e prototipazione, lavorazioni meccaniche di precisione, oltre ai servizi di assemblaggio e logistica. L’obiettivo non è solo verniciare un pezzo, ma offrire al cliente una soluzione completa, dalla consulenza tecnica iniziale fino al prodotto pronto per la consegna».

Tra i vostri committenti figurano marchi del calibro di Apple, Ferrari, Rolls-Royce, Lamborghini e il gruppo LVMH. Cosa richiede lavorare con clienti di questo livello?

«Lavorare con realtà così esigenti richiede innanzitutto costanza: non basta un lotto perfetto, serve garantire lo stesso standard su ogni lotto, ogni volta. Per questo abbiamo investito molto su impianti automatizzati di ultima generazione e su un sistema di controllo qualità molto rigoroso, certificato ISO 9001:2015.

Ogni lotto di produzione viene sottoposto a verifiche estetiche, fisiche e chimiche: dal controllo colore in cabina luce standard ai test di resistenza alla corrosione, fino alle determinazioni dinamometriche su campioni che archiviamo per ogni commessa».

Le due sedi e la sostenibilità

Con due sedi produttive e una struttura così ampia, come riuscite a gestire al tempo stesso grandi volumi e piccole produzioni su misura?

«È una delle caratteristiche che ci contraddistingue di più: la nostra struttura è pensata per elaborare e fornire ogni soluzione di finitura superficiale anche per grandi lotti, ma ci consente allo stesso tempo di gestire quantitativi più contenuti senza abbassare gli standard qualitativi.

Operiamo in settori molto diversi tra loro (automotive, moda, sport, design, agricoltura, elettrodomestici, infrastrutture, medicale) e ognuno ha esigenze specifiche che richiedono flessibilità, non solo capacità produttiva».

Quanto conta oggi la sostenibilità nelle scelte dei vostri clienti, e cosa state facendo concretamente su questo fronte?

«È un tema che negli anni è passato da “elemento accessorio” a vero criterio di selezione del fornitore. Da parte nostra utilizziamo impianti di pirolisi che riducono in modo significativo le emissioni durante i processi di verniciatura, e promuoviamo l’uso di vernici all’acqua, che limitano il ricorso ai solventi chimici. Continuiamo inoltre a valutare l’acquisizione di ulteriori certificazioni, come la ISO 45001 per la salute e la sicurezza sul lavoro, perché un ambiente di lavoro sicuro per le persone è la prima condizione per garantire qualità nel tempo».

Il futuro e e l’importanza della consulenza

Guardando ai prossimi anni, qual è l’ambizione di Vermetal?

«Vogliamo consolidare la nostra presenza come punto di riferimento nel settore della verniciatura industriale e delle finiture speciali, continuando a investire in innovazione tecnologica e nella riduzione dell’impatto ambientale dei nostri processi. Negli ultimi quattro anni il nostro fatturato è raddoppiato, arrivando a 25 milioni di euro nel 2023, e siamo convinti che i margini di crescita siano ancora ampiamente da esplorare, soprattutto continuando a posizionarci come partner strategico e non come semplice fornitore.»

Un’ultima domanda: che consiglio dareste a un’azienda che deve scegliere un partner per la finitura superficiale dei propri prodotti?

«Di non guardare solo al prezzo del singolo lotto, ma alla capacità del fornitore di affiancarli davvero nelle scelte tecniche: il materiale giusto, il ciclo di lavorazione più adatto, gli obiettivi estetici e prestazionali del prodotto finito. Siamo consulenti prima ancora che verniciatori: è questo approccio, insieme a oltre 30 anni di esperienza, che ci ha permesso di crescere insieme ai nostri clienti, anche i più esigenti.»

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