Dal 25 maggio le imprese italiane potranno accedere alla nuova misura “Energia per la competitività internazionale”.
L’iniziativa è promossa da Simest (Società Italiana per le Imprese all’Estero) per sostenere le aziende colpite dall’aumento dei costi dell’energia in seguito alla guerra in Iran e della crisi dello Stretto di Hormuz. Sul tavolo ci sono 800 milioni di euro.
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A chi è rivolta la misura Simest
Il piano punta in particolare a sostenere le piccole e medie imprese, con finanziamenti agevolati e una quota a fondo perduto che potrà arrivare fino al 30% per le Pmi. La finestra per presentare domanda resterà aperta fino al 31 dicembre.
L’intervento è destinato alle imprese esportatrici, ma non solo. Potranno infatti accedere anche le aziende che non esportano direttamente ma che fanno parte di una filiera legata all’export e che hanno subito gli effetti del rialzo dei costi energetici o della contrazione dei ricavi.
La crisi energetica ha infatti colpito duramente il settore produttivo, e in particolare le aziende energivore che nelle ultime settimane hanno visto le bollette energetiche impennarsi e i ricavi assottigliarsi visto assottigliarsi i ricavi. Ma la crisi energetica si è riverberata su tutta la filiera: le aziende hanno parzialmente scaricato i maggiori costi aumentando i prezzi di beni e servizi alla clientela. E le merci distribuite su gomma sono diventate più care, a causa del caro carburante. Il Governo Meloni ha cercato di tamponare promuovendo un taglio delle accise dopo l’altro.
Come funziona il finanziamento
Le imprese che presenteranno domanda potranno ottenere un finanziamento agevolato accompagnato da una quota a fondo perduto. Per le Pmi il contributo potrà arrivare fino al 30% dell’importo richiesto, mentre per le altre imprese la percentuale si fermerà al 20%. Ogni azienda potrà accedere a risorse fino a 1,5 milioni di euro. Il finanziamento avrà una durata di 8 anni, superiore rispetto ad altre misure analoghe promosse in passato, mentre l’anticipo potrà arrivare fino al 50% dell’importo complessivo.
E non è tutto: fino al 90% del finanziamento potrà essere destinato per operazioni di rafforzamento patrimoniale oppure a finanziamenti soci.
I requisiti richiesti alle imprese
Per accedere agli aiuti sarà necessario dimostrare di avere raggiunto almeno una delle due condizioni previste dalla misura:
- un incremento dei costi energetici di almeno il 10%;
- una riduzione del fatturato pari almeno al 10%.
Il confronto dovrà essere effettuato tra il primo trimestre o quadrimestre del 2026 e lo stesso periodo del 2025.
Dove presentare la domanda
Come detto, le richieste potranno essere inviate dal 25 maggio fino al 31 dicembre 2026. Gli interessati dovranno utilizzare il portale ufficiale di Simest, dove sarà disponibile una sezione dedicata.
Finanziamenti agevolati Simest per le aziende
Oltre alle misure appena trattate, Simest mette sul tavolo un totale di 9 soluzioni su misura per gli investimenti, le competenze e la crescita all’estero, dall’e-commerce alle fiere e alla transizione green.
Sono previste riserve dedicate per mercati strategici, con dotazioni da 200 milioni di euro per geografia, relativamente a Balcani Occidentali, Africa, America Latina, India e Usa. La possibilità di accesso al fondo perduto è offerta alle start-up ed alle Pmi innovative, giovanili, femminili, del Mezzogiorno o con requisiti di sostenibilità, con condizioni vantaggiose per le imprese energivore e per imprese e filiere con interessi in mercati strategici e per le imprese colpite dai rincari energetici e dalla riduzione di fatturato a causa del conflitto nell’area del Golfo Persico.
Per maggiori info si rimanda al sito ufficiale (simest.it).