Vodafone Group ha comunicato i risultati preliminari per l’esercizio 2026, conclusosi il 31 marzo scorso, che ha registrato un fatturato totale in crescita dell’8% a 40,5 miliardi di euro, rispetto ai 37,4 miliardi di euro dell’esercizio 2025, trainato dalla crescita dei ricavi da servizi e dal consolidamento di Three UK.
I ricavi da servizi sono cresciuti dell’8,8% a 33,5 miliardi di euro, pari a un incremento organico del 5,4%, con una crescita in tutti i segmenti ad eccezione della Germania. L’EBITDAaL (EBITDA after Lease) è aumentato del 3,8% a 11,4 miliardi di euro (+4,5% organico), raggiungendo il limite superiore delle previsioni dell’azienda (11,6 miliardi). Il gruppo è tornato all’utile operativo per 2,8 miliardi di euro, rispetto alla perdita di 0,4 miliardi di euro dell’anno precedente, quando i risultati erano stati influenzati da svalutazioni non monetarie. Il free cash flow rettificato si è attestato a 2,6 miliardi di euro.
La perdita per azione derivante dalle attività operative continuative si è ridotta a 1,20 centesimi di euro rispetto ai 15,86 centesimi di euro dell’anno precedente, mentre l’utile per azione rettificato è salito a 10,72 centesimi di euro rispetto ai 7,87 centesimi di euro dell’anno precedente.
Andamento segmenti
L’andamento dei segmenti è stato disomogeneo a seconda dell’area geografica. In Germania, i ricavi organici da servizi sono diminuiti dello 0,2% su base annua, ma sono gradualmente migliorati fino a raggiungere un +1,3% nel quarto trimestre, grazie all’aumento dei ricavi all’ingrosso, al miglioramento dell’ARPU (ricavo medio per utente) della banda larga e alla domanda di servizi digitali da parte dei clienti aziendali. Il Regno Unito ha registrato una crescita organica dei ricavi da servizi dello 0,3%, con gli incrementi nei segmenti Consumer e Wholesale parzialmente compensati dal calo nel segmento Business, legato alla prevista rescissione di contratti di servizi gestiti. Il resto d’Europa è cresciuto dello 0,5%, con la pressione competitiva in Portogallo che ha inciso sul risultato. La Turchia ha registrato una crescita dei ricavi da servizi del 10,8% in euro, escludendo gli effetti dell’iperinflazione, mentre l’Africa ha mantenuto una crescita organica a doppia cifra dei ricavi da servizi, pari al 12,9%, sostenuta dall’Egitto e dai mercati internazionali di Vodacom. I ricavi da servizi business sono aumentati del 3,2% su base organica, con una crescita a doppia cifra nei servizi digitali.
L’Amministratore Delegato del Gruppo, Margherita Della Valle, ha sottolineato “dopo la trasformazione degli ultimi tre anni, siamo ora un’azienda più semplice con prospettive di crescita più solide. I nostri progressi strategici hanno generato un buon andamento dei ricavi da servizi del Gruppo per l’anno in corso, insieme a utili e flussi di cassa nella parte alta della nostra previsione”.
Struttura del capitale e rendimenti azionisti
L’indebitamento netto è salito a 25,4 miliardi di euro dai 22,4 miliardi di euro dell’anno precedente, a seguito del consolidamento del debito di VodafoneThree e del programma di riacquisto di azioni proprie da 2 miliardi di euro.
L’ultima tranche da 0,5 miliardi di euro del secondo programma di riacquisto di azioni proprie da 2 miliardi di euro si è conclusa l’11 maggio 2026.
Il dividendo totale per azione per l’esercizio 2026 è pari a 4,6125 centesimi di euro, con un incremento del 2,5% su base annua. Il capitale restituito agli azionisti nell’esercizio 2026 è stato pari a 3,1 miliardi di euro.
Prospettive per il 2027
Per l’esercizio 2027, Vodafone prevede un EBITDA rettificato compreso tra 11,9 e 12,2 miliardi di euro e un flusso di cassa libero rettificato compreso tra 2,6 e 2,9 miliardi di euro. Si prevede che i costi di ristrutturazione e integrazione raggiungeranno un picco di circa 0,7 miliardi di euro, di cui circa 0,4 miliardi di euro relativi alla fusione con VodafoneThree. L’obiettivo a medio termine è una crescita organica a doppia cifra del flusso di cassa libero rettificato.