Spread Btp-Bund a 77 punti base, i rendimenti tornano a crescere al 3,94%

Rimane sostanzialmente stabile lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, anche se i rendimenti di entrambi i titoli di Stato sono tornati a crescere dopo i cali di ieri

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Nei primi minuti successivi all’apertura dei mercati finanziari europei di mercoledì 20 maggio, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è arrivato a 77 punti base, il leggera crescita rispetto all’apertura della giornata precedente. I rendimenti di entrambi i titoli sono cresciuti, con quelli italiani che hanno raggiunto il 3,94%.

Anche nel resto d’Europa, i titoli di Stato hanno seguito traiettorie simili, con un aumento delle cedole medie ma un differenziale variabile solo di alcuni punti. Il conflitto in Iran, che sta determinando le variazioni recenti dello spread, continua a essere in stallo, mentre arrivano buone notizie sul fronte dei dazi.

Spread in rialzo contenuto, aumentano i rendimenti

Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto sostanzialmente stabile nelle ultime 24 ore. Il differenziale ha aperto a 77 punti base, vicino ai livelli della giornata di ieri. A cambiare sono stati però i rendimenti, che sono cresciuti di alcuni centesimi di punto sia per i titoli di Stato italiani, sia per quelli tedeschi.

La traiettoria dello spread continua a seguire quella dei negoziati in Iran. La guerra, e la chiusura dello stretto di Hormuz, determinano le prospettive economiche del prossimi futuro per l’Italia e per tutta l’Europa e, di conseguenza, senza sviluppi, in un senso o nell’altro, dai colloqui di pace, difficilmente potrebbe esserci movimento sui mercati obbligazionari.

Un fattore che però, il 20 maggio, potrebbe influenzare l’andamento dello spread è l’accordo, raggiunto tra Ue e Usa, per evitare nuovi dazi rispetto a quelli concordati in Scozia lo scorso anno.

Spread europei stabili, mercati in attesa

Anche nel resto d’Europa, in apertura, i titoli di Stato sono rimasti di fatto stabili. I Bonos spagnoli si sono portati a 43 punti base dai Bund, mentre gli Oat francesi a 64 punti. L’andamento ha quindi ripreso a essere parallelo, con aumenti e diminuzioni simili tra i due maggiori Stati europei oltre all’Italia.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 20 maggio 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,17%
Btp italiani 3,94% 77
Oat francesi 3,81% 64
Bonos spagnoli 3,60% 43

Sia per la Francia, sia per la Spagna, i rendimenti dei titoli di Stato sembrano aver ritrovato, almeno in parte, una certa stabilità relativa a quelli tedeschi. La guerra in Iran aveva portato un periodo di imprevedibilità, con cali e aumenti repentini dello spread, che sembrano ora in via di normalizzazione.

Le aste di fine maggio dei Btp e dei Bot

A partire dal 26 maggio si terranno le ultime aste del mese per Btp e Bot. Con i rendimenti in rialzo verso il 4%, queste emissioni potrebbero essere un’occasione per molti investitori interessati al debito pubblico italiano. Le cedole alte potrebbero inoltre risolvere, almeno in parte, i leggeri problemi di domanda emersi nelle ultime aste, con alcuni prodotti che si sono fermati sotto la quota dell’1,50 di rapporto tra richieste e offerta, fissata come il limite minimo di una domanda in salute.

Le date precise delle aste, per tipologia di prodotto offerto, sono:

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