Lo spread cresce ancora a 103 punti base: rendimenti al 4,64%

Lo spread ha aperto in rialzo a 103 punti base, cifra record da più di un anno, mentre i rendimenti continuano a crescere avvicinandosi ai picchi del 2023

Aggiornato: 3 min di lettura

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è cresciuto ancora in apertura del 1° ottobre. Il differenziale ha toccato i 103 punti base, con rendimenti in aumento al 4,64%. Si tratta di picchi che non si vedevano da diverso tempo e che segnalano che il debito italiano è tornato sotto pressione.

I mercati sono preoccupati soprattutto dell’aumento del prezzo del petrolio e dell’inflazione. L’Istat, nella giornata di ieri, ha certificato un aumento dei prezzi a settembre del 4,2%, dato più che doppio rispetto agli obiettivi.

Lo spread è a 103 punti, non accadeva dal 2025

Era da maggio del 2025 che lo spread non raggiungeva i 103 punti base. Dopo aver superato i 100 punti in apertura nella giornata di ieri, il differenziale tra Btp e Bund ha continuato ad allargarsi. A causare questa crescita del divario tra i titoli italiani e tedeschi sono stati i dati dell’inflazione, che in Italia hanno certificato l’impatto degli aumenti dei prezzi dei carburanti, portando i prezzi a crescere del 4,2% in un anno.

Rendimenti record, cosa sta spingendo gli interessi sui titoli di Stato

Se ieri a far crescere lo spread era stata una riduzione marcata dei rendimenti dei Bund, l’apertura del 1° ottobre ha registrato un nuovo aumento degli interessi sui titoli di Stato italiani. I rendimenti dei Btp a 10 anni hanno toccato il 4,64%, la cifra più alta dal picco del 2023. A causare questa crescita è stato il prezzo del petrolio, causata a sua volta dalle paure per una nuova escalation in Medio Oriente.

Lo spread aumenta anche in Spagna, Francia in crisi sul debito

Gli effetti della crisi del mercato petrolifero si sentono anche in Spagna, uno dei Paesi con i titoli di Stato più stabili in Europa. Il differenziale con i Bund, mantenutosi per mesi attorno a 45 punti base, è salito in apertura a 55, con rendimenti del 4,16%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 1° ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,61% –
Btp italiani 4,64% 103
Oat francesi 4,85% 126
Bonos spagnoli 4,16% 55

È in piena crisi invece la Francia, con gli Oat a 126 punti base dai Bund e i rendimenti che hanno raggiunto il 4,85%. A preoccupare, in questo caso, è il debito pubblico, che secondo molti osservatori sta andando fuori controllo.

I sondaggi sulle future elezioni presidenziali non rassicurano i mercati. Si sta profilando infatti un ballottaggio tra l’estrema destra di Marine Le Pen e l’estrema sinistra di Jean-Luc Mélenchon, entrambe con programmi che puntano molto sulla spesa pubblica e propongono di ignorare i vincoli europei.

Le prossime aste dei titoli di Stato

A ottobre ci saranno due diverse occasioni per investire nel debito pubblico italiano. La prima saranno le aste regolari, che si terranno:

La seconda sarà l’emissione, tra il 19 e il 23 ottobre, dei nuovi Btp Valore dedicati agli investitori retail.

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