Manovra 2027, caccia alle coperture: quali promesse saranno mantenute e quali no

Tra tagli e vincoli, il governo Meloni cerca risorse per la Manovra 2027 tra flat tax e pensioni. Tante le proposte a rischio

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

È caccia ai fondi per la Manovra 2027. Diverse le promesse fatte dal Governo che devono però trovare il budget per essere realizzate. Il Dpfp intanto delinea una legge di Bilancio neutra e prudente a causa della crisi energetica e dei mercati.

Servono coperture soprattutto per quelli che sembrano essere i pilastri della Manovra: flat tax, allargamento fascia Irpef al 33% e bonus casa. Tra le voci dei costi anche l’abolizione del bollo auto, la pensione anticipata a 64 anni e molto altro.

L’ostacolo delle coperture

Non c’è solo da fare la legge di Bilancio, ma anche campagna elettorale. Molte delle proposte per la prossima manovra hanno proprio il sapore di una promessa. Ma oltre alle idee per invogliare gli elettori, c’è da tenere in considerazione i costi. La manovra 2027 non parte con il piede giusto: non ci sono abbastanza soldi per fare tutto e a dirlo è lo stesso Documento programmatico di finanza pubblica.

Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, infatti, approvato il documento, lo descrive come qualcosa che “arriva in un contesto complesso”, dove fare previsioni può essere più complicato.

Per fare un breve excursus degli ostacoli basta citare la crisi internazionale, la mancata uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, i costi energetici e l’inflazione. Inoltre l’Italia ha un alto debito, di oltre 3.000 miliardi, e lo spread che ha superato quota 100 punti base. Quindi la manovra 2027 non ha ampi margini, anzi tutte le misure sono da finanziare con copertura integrale e non è una partita semplice da giocare.

Le promesse in Manovra

Da qui le proposte per la Manovra che potrebbero essere ridimensionate a causa dei costi. Se il Partito Democratico punta alla sanità, la maggioranza guarda a pensioni, riforma dell’Irpef e altri punti come il bollo auto e la flat tax.

Ma sono tante altre le richieste della maggioranza, ognuna che gioca per la propria immagine in vista del voto nel 2027. Alla voce dei costi troviamo:

Cosa potrebbe saltare a causa dei costi

Queste sono le proposte che probabilmente si troveranno nella Manovra, meno realistiche invece altre, soprattutto a causa del costo, come:

Altra proposta insostenibile per la Manovra 2027 è la richiesta di Forza Italia di portare tutte le pensioni a 1.000 euro al mese. Il costo è di 18 miliardi di euro l’anno, che insieme a tutti gli altri interventi sociali e agevolazioni per le pensioni (costo 6,1 miliardi di euro all’anno) sono impossibili da reperire.

Anche indicizzare tutte le pensioni, comprese quelle più alte, ha un costo di circa 12 miliardi di euro, una spesa che non si può sostenere al momento.

Dove trovare le risorse?

Si possono sempre cercare le risorse altrove, come sugli extraprofitti. Per quanto riguarda gli extraprofitti delle banche, c’è il rischio di far pagare questa tassa comunque ai cittadini riducendo il credito o rendendolo più costoso.

Altre risorse potrebbero arrivare dalla lotta all’evasione, ma serve un sistema per intercettarle. Al posto di questo ci sono condoni, rottamazioni, concordati e sistemi che permettono ancora alla categoria di essere piuttosto vaga.

In pratica queste fonti, le più economicamente interessanti, rischiano di essere soltanto delle promesse a loro volta. Nel concreto si finisce per cercare risorse altrove, per esempio tra le 625 voci di deduzioni e detrazioni che costano circa 110 miliardi all’anno.

Resta da capire come questa Manovra 2027 sarà portata a casa, sicuramente sarà prudente come da indicazioni dello stesso ministro dell’Economia Giorgetti.

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