Arrivare all’auto pochi minuti dopo la scadenza del ticket sulle strisce blu non significa automaticamente ricevere una multa. La riforma del Codice della Strada ha infatti sostituito la vecchia tolleranza fissa con un sistema percentuale più flessibile, legato alla durata dello sforamento rispetto al tempo di sosta acquistato.
Se prima della riforma esisteva una tolleranza fissa, spesso indicata in 15 minuti per chi aveva pagato almeno un’ora di sosta, oggi non c’è più un margine uguale per tutti. Il nuovo Codice della Strada prevede invece tre soglie calcolate in percentuale sul tempo di sosta effettivamente acquistato.
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Le nuove regole
Con le nuove regole, più è breve lo sforamento rispetto al tempo pagato, più contenuta è la sanzione; più il ritardo è significativo, più la sanzione si avvicina a quella di chi non ha pagato affatto.
La normativa distingue tre situazioni, in base a quanto si supera l’orario del ticket:
- entro il 10% del tempo pagato non c’è nessuna sanzione;
- tra il 10% e il 50% del tempo pagato la sanzione è ridotta del 50%;
- oltre il 50% del tempo pagato la sanzione è piena più la tariffa.
Il meccanismo percentuale non si applica a chi non paga affatto la sosta. La tolleranza riguarda solo il pagamento insufficiente, cioè chi ha acquistato un certo periodo e poi lo supera.
Chi invece non corrisponde alcuna tariffa non può invocare un margine gratuito iniziale. In questo caso scatta la sanzione prevista per la violazione, con la maggiorazione necessaria al recupero dell’intera tariffa non pagata.
Quando non si applica la tolleranza percentuale
È importante non confondere il superamento dell’orario pagato sulle strisce blu con altre infrazioni. La tolleranza percentuale non riguarda:
- la sosta in zone dove è vietata;
- l’occupazione di stalli riservati (disabili, carico/scarico, residenti, ecc.);
- la sosta in aree dedicate al carico e scarico merci.
Si tratta di violazioni diverse, disciplinate da norme specifiche e con proprie sanzioni, alle quali non si applicano le soglie del 10% e del 50% previste per la sosta tariffata.
Quanto costa la multa per le strisce blu
La violazione delle regole sulla sosta tariffata rientra nell’articolo 7 del Codice della Strada, in particolare nel comma 14. L’importo base della sanzione va da 42 a 173 euro, fatte salve le riduzioni e maggiorazioni previste dalla legge nei singoli casi. Resta inoltre applicabile, quando previsto, il pagamento in misura ridotta del 30% per chi versa quanto dovuto entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica, secondo le regole generali dell’art. 202 del Codice della Strada.
Un punto spesso poco chiaro riguarda la differenza tra multa e tariffa, che svolgono funzioni diverse e possono quindi essere richieste insieme. La sanzione amministrativa punisce la violazione delle norme sulla sosta, mentre la tariffa è il corrispettivo dovuto per l’occupazione dello stallo a pagamento.
Per questo, nei casi di superamento dell’orario o di mancato pagamento, alla sanzione può aggiungersi il recupero della tariffa non corrisposta. Questo può avvenire anche attraverso una maggiorazione dell’importo dovuto.