Microsoft 365 più caro con l’intelligenza artificiale di Copilot, Agcm apre un’istruttoria

L'Antitrust contesta a Microsoft come ha comunicato l'aumento di Microsoft 365 dopo l'integrazione di Copilot e Designer

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un’istruttoria nei confronti di Microsoft per il modo in cui ha comunicato ai clienti l’aumento di prezzo dell’abbonamento a Microsoft 365. Il procedimento, identificato con la sigla PS13129 e annunciato il 26 giugno 2026, riguarda le società Microsoft Ireland Operations Ltd. e Microsoft S.r.l. ed è stato avviato per una possibile pratica commerciale scorretta.

Secondo l’Antitrust, i consumatori non avrebbero ricevuto informazioni chiare per capire cosa stava cambiando nel servizio e decidere in modo consapevole se rinnovare.

Rinnovo automatico e a un prezzo più alto

Al centro dell’istruttoria dell’Agcm c’è l’integrazione dei servizi di intelligenza artificiale Copilot e Designer dentro l’abbonamento alla suite di strumenti per la produttività, che ha ormai sostituito il pacchetto Office per quasi 400 milioni di utenti in tutto il mondo.

Secondo l’Autorità, l’azienda non avrebbe evidenziato in modo adeguato questa novità: le informazioni sull’aumento di prezzo di Microsoft 365 sarebbero state presentate ai clienti in modo frammentato, senza un quadro chiaro del legame tra le nuove funzioni e il rincaro.

Gli utenti non sarebbero stati messi in condizione di valutare le modifiche al servizio e quindi di scegliere consapevolmente se procedere o meno al rinnovo del contratto. È questo il punto che l’Autorità considera contrario alla disciplina a tutela del consumatore.

C’è un secondo profilo contestato. Ai clienti sarebbe stato applicato, come opzione predefinita, un nuovo piano di abbonamento più costoso attivo in automatico salvo che l’utente non esercitasse il recesso.

Per l’Antitrust questa modalità di rinnovo configura una pratica commerciale aggressiva, perché avrebbe ridotto in modo indebito la libertà di scelta dei consumatori, spingendoli verso il rinnovo a un prezzo maggiorato.

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Quanto è aumentato l’abbonamento a Microsoft 365

L’integrazione di Copilot nei piani per utenti privati è partita a gennaio 2025.

Il confronto con il listino precedente, ancora consultabile, mostra un aumento di 30 euro l’anno: Microsoft 365 Personal è passato da 69 a 99 euro, Microsoft 365 Family da 99 a 129 euro.

Questo è il listino attuale degli abbonamenti per la casa, con le funzioni di intelligenza artificiale incluse:

A questi si affianca Office Home 2024, acquisto una tantum a 149 euro senza abbonamento né funzioni di intelligenza artificiale.

Restano inoltre disponibili i piani Classic, anche in questo caso privi delle funzioni AI, fermi al prezzo precedente. La versione Personal Classic costa 69 euro all’anno.

Cosa significa l’istruttoria: ci sarà una sanzione?

L’avvio dell’istruttoria non equivale a un accertamento di responsabilità, ma è la fase in cui l’Autorità raccoglie elementi e Microsoft può difendersi.

Successivamente l’Antitrust può archiviare il procedimento, accettare eventuali impegni proposti dall’azienda per modificare le pratiche contestate oppure accertare l’illecito e applicare una sanzione.

Come tornare al vecchio abbonamento

Per chi ha un abbonamento Microsoft 365, intanto, vale la pena verificare quale piano è attivo sul proprio account e a quale prezzo, controllando se è stato applicato il rinnovo automatico al piano con Copilot o se resta percorribile il passaggio alla versione Classic.

Le condizioni di abbonamento e l’opzione di recesso sono gestibili dall’area personale del proprio account Microsoft.

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