Il caldo estremo che sta interessando l’Italia in questi giorni non si caratterizza soltanto per le temperature molto elevate, ma per la loro persistenza nell’arco della giornata. In molte città del Nord si registrano fino a 12 ore consecutive con valori superiori ai 30°C.
Il disagio non si concentra più solo nelle proverbiali ore centrali del pomeriggio ma ha conquistato le prime ore della mattina, fino a diverso tempo dopo il tramonto del sole, riducendo drasticamente i tempi di recupero termico. In molte città le temperature minime non scendono al di sotto dei 23°C da dieci giorni.
Indice
Perché le temperature restano così alte così a lungo
Il principale responsabile è la presenza degli anticicloni subtropicali, di origine africana, che hanno occupato i cieli dell’Europa centro-meridionale. Queste configurazioni atmosferiche bloccano il passaggio delle perturbazioni atlantiche, riducendo il ricambio d’aria e favorendo un’inquietante stabilità atmosferica.
In queste condizioni:
- le temperature massime giornaliere sono stabili tra i 35 e i 40°C;
- l’aria calda accumulata durante il giorno non ha tempo di disperdersi.
A questo si aggiunge un elemento importante: l’aumento dell’energia termica accumulata nei suoli e nelle superfici urbane. Asfalto e cemento trattengono calore e lo rilasciano lentamente, contribuendo a mantenere temperature elevate anche dopo il tramonto.
Perché la Pianura Padana è più fragile in questo momento
La Pianura Padana rappresenta una delle aree europee più vulnerabili al caldo persistente per una combinazione unica di fattori.
Innanzitutto, la sua posizione geografica e conformazione geologica: essendo chiusa tra Alpi e Appennini, la circolazione dell’aria è limitata. In condizioni anticicloniche, il fenomeno diventa ancora più marcato.
Inoltre:
- l’elevata urbanizzazione contribuisce all’isola di calore urbana;
- la forte industrializzazione aumenta l’accumulo termico locale.
Quali sono le città più calde
Sulla base degli ultimi episodi di caldo intenso registrati in Italia, le città del Nord dominano la classifica delle temperature più elevate e della durata del disagio termico:
- Cremona, con picchi 41°C;
- Mantova, con temperature comprese tra i 38 e 40°C giornalieri;
- Milano, con massime intorno ai 39°C e fino a 12 ore giornaliere sopra i 30°C;
- a Bologna i valori sono stati tra i 35 e 38°C, con forte effetto di isola di calore urbana;
- le massime di Torino hanno raggiunto i 37°C.
Non è solo meteo ma è crisi climatica
Il caldo prolungato che sta interessando in questa settimana l’Europa e l’Italia non può essere interpretato solo come un fenomeno legato ai singoli anticicloni o a variazioni meteorologiche. Negli ultimi decenni le estati italiane hanno mostrato un drastico aumento delle giornate con temperature elevate e una crescita fenomeno delle notti tropicali. Il numero di ore giornaliere sopra i 30°C è aumentato rispetto al passato.
Vero è che l’attuale struttura urbanistica dei Paesi occidentali non è in grado di assecondare il naturale raffreddamento della temperatura della superficie delle città. Un ripristino del verde urbano e una maggiore attenzione al consumo di suolo sicuramente aiuterebbero i centri abitati a respirare meglio, sia durante il giorno che durante la notte.