Serie A, entro l’1 giugno si decide il mercato: chi rischia il blocco degli acquisti

Scatta il controllo FIGC sui conti dei club: il nuovo parametro CLA può limitare il mercato estivo e bloccare i trasferimenti in entrata

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Il calciomercato estivo non è ancora iniziato, ma per i club di Serie A c’è già una data che può influenzare in modo decisivo le strategie della prossima stagione. Entro il 1° giugno le società dovranno infatti presentare alla FIGC una serie di documenti economico-finanziari che serviranno a verificare il rispetto dei nuovi parametri introdotti dal calcio italiano. Tra questi assume un ruolo centrale l’indicatore del Costo del Lavoro Allargato (CLA), il nuovo parametro che ha sostituito il tradizionale indice di liquidità e che può determinare limitazioni importanti sul mercato in entrata. La scadenza originaria è fissata al 31 maggio, ma poiché quest’anno cade di domenica il termine slitta automaticamente al 1° giugno. Entro quella data i club dovranno trasmettere la situazione patrimoniale intermedia aggiornata al 31 marzo e il prospetto relativo all’indicatore del Costo del Lavoro Allargato, insieme alla documentazione necessaria per dimostrare la copertura di eventuali eccedenze. L’esito di questi controlli potrebbe incidere direttamente sulla capacità delle società di operare durante la sessione estiva dei trasferimenti.

Cos’è il Costo del Lavoro Allargato

Il CLA è diventato operativo nel 2026 nell’ambito della riforma dei controlli economico-finanziari voluta dalla FIGC. L’indicatore misura il rapporto tra il costo complessivo sostenuto da una società per il personale sportivo e i ricavi generati dal club. In questo modo si punta a verificare che le spese per la gestione sportiva siano sostenibili rispetto alle entrate disponibili. Dal mercato estivo 2026 la soglia massima sarà fissata a 0,7. Inoltre, per incentivare la crescita dei vivai e la valorizzazione dei giovani italiani, verranno esclusi dal calcolo alcuni costi relativi ai calciatori italiani Under 23. Nel calcolo del Costo del Lavoro Allargato rientrano diverse voci legate all’attività sportiva. Tra queste figurano:

Si tratta quindi di un indicatore che fotografa in maniera molto precisa il peso economico della rosa e dello staff tecnico sul bilancio del club. Sul fronte opposto vengono considerati tutti i principali ricavi generati dalla società. Rientrano nel calcolo:

Per evitare distorsioni, le plusvalenze vengono considerate sulla base di una media triennale e non sul risultato di una singola operazione particolarmente redditizia.

Quando scatta il blocco del mercato

Le verifiche sul CLA vengono effettuate due volte l’anno. La prima entro il 31 maggio, con dati aggiornati al 31 marzo, e la seconda entro il 30 novembre sulla situazione al 30 settembre. Se una società supera la soglia prevista, può andare incontro a restrizioni sul mercato.

Il club non può effettuare liberamente operazioni in entrata, a meno che non dimostri di aver generato un saldo positivo attraverso cessioni, riduzione degli stipendi o risoluzioni contrattuali. In pratica diventa possibile operare soltanto mantenendo l’equilibrio economico e senza aumentare il monte ingaggi complessivo. Anche la mancata presentazione della documentazione può comportare l’applicazione automatica delle limitazioni.

Le nuove norme prevedono diverse soluzioni per consentire ai club di correggere eventuali squilibri. Tra gli strumenti disponibili figurano aumenti di capitale, versamenti dei soci per copertura delle perdite, finanziamenti infruttiferi e operazioni straordinarie come la cessione di crediti legati ai diritti televisivi o ai trasferimenti dei calciatori. Una delle novità più rilevanti introdotte dall’estate 2026 riguarda la possibilità di utilizzare le riserve di utili presenti nel patrimonio netto della società.

La novità delle riserve di utili

Le nuove disposizioni consentono infatti ai club di utilizzare parte delle riserve accumulate negli anni per coprire eventuali squilibri segnalati dalla FIGC. Questa possibilità sarà però subordinata a condizioni precise. Le somme utilizzate dovranno essere vincolate e non potranno essere distribuite ai soci fino a quando non verrà verificato il rispetto degli indicatori economico-finanziari federali. La misura amplia gli strumenti a disposizione delle società più solide dal punto di vista patrimoniale e potrebbe rappresentare un elemento importante nella gestione dei conti e delle future campagne acquisti. Nel nuovo sistema di controllo introdotto dalla FIGC, il rispetto del CLA diventa quindi un fattore determinante non solo per la sostenibilità economica dei club, ma anche per la loro capacità di intervenire sul mercato e rafforzare la squadra.

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