Decreto Sport approvato alla Camera: dalla giustizia sportiva ai soldi del calcio, cosa cambia

La Camera approva il decreto Sport (Dl 108/2026): stop ai magistrati nella giustizia sportiva, nuovi fondi a Serie C e al calcio femminile

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

Il mondo dello sport italiano sta per cambiare. Alcune regole saranno modificate nettamente, con il primo passo cruciale rappresentato dall’approvazione del decreto Sport (Dl 108/2026), con 128 voti favorevoli, 81 contrari e 2 astenuti. Il testo passerà ora al Senato.

Un provvedimento cruciale, che tocca molti fronti, dalla giustizia sportiva ai fondi per il calcio, fino ai grandi eventi in arrivo in Italia. Il decreto incide anche sulla ripartizione dei soldi nel pallone, confermando il regime fiscale agevolato per America’s Cup (Napoli) e altri eventi. La novità più importante riguarda però i magistrati negli organi di giustizia sportiva. Ecco i punti cardine.

Giustizia sportiva: stop ai magistrati

La giustizia sportiva è risultata al centro del decreto. I magistrati non potranno più sedere negli organi di giustizia delle federazioni, siano essi ordinari, amministrativi o contabili, le cui società professionistiche sono sottoposte a controlli da parte della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico-finanziario.

Un cambiamento pensato per rafforzare l’autonomia della giustizia sportiva e prevenire potenziali conflitti tra il ruolo giudiziario e gli incarichi federali. Proviamo però a capirci qualcosa in più. Immaginiamo un giudice che di giorno lavora in un tribunale ordinario e che, al tempo stesso, occupa un posto in uno degli organi di giustizia della Federcalcio (quelli che decidono su squalifiche, sanzioni e ricorsi).

La nuova norma non consentirà più questa duplicità. Il motivo? Lo stesso magistrato potrebbe trovarsi a giudicare, nel mondo dello sport, club o dirigenti che magari andrebbe a incrociare (eventualmente) nel corso della propria attività giudiziaria ordinaria. Potrebbero dunque esserci sovrapposizioni e conflitti d’interesse.

I fondi al calcio

L’aspetto economico è quello che interessa moltissimi, e non manca di certo in questo decreto. Si parla di ripartizione delle risorse nel mondo del calcio italiano, con il testo originario che andava a sottrarre alla Figc l’1% dei proventi dei diritti audiovisivi. Parliamo di circa 10 milioni di euro, destinati interamente all’organizzazione della Serie A femminile.

L’emendamento approvato, invece, divide a metà quella quota:

Il tutto vincolato allo sviluppo dei settori giovanili maschili e femminili, agli investimenti in infrastrutture e alla formazione dei tecnici. Una vera e propria boccata d’aria nuova per la terza serie, da tempo alle prese con equilibri fiscali molto precari.

Grandi eventi e Fisco: dall’America’s Cup a Euro 2032

Alcuni correttivi sui controlli e approvazione data alle misure legate ai grandi eventi che attendono l’Italia. Resta il regime fiscale agevolato per l’America’s Cup di Napoli, in programma nel 2027, e vengono rafforzati i poteri del commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032. Nel nuovo equilibrio sarà affiancato da una vigilanza rafforzata dell’Anac sugli appalti.

Confermate anche le risorse per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, e spazio poi per una “sorpresa” finale. Voto unanime e inserito allo “scadere” per una netta stretta sulla sicurezza nelle piscine. Ciò comporterà nuovi obblighi dopo i recenti drammatici incidenti. In pratica ruota tutto intorno ai bocchettoni di aspirazione:

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