Bodo Glimt-Juventus in Champions League, parte la rincorsa da 60 milioni

La Juventus deve risalire in Champions: 8-9 punti per i playoff e premi UEFA decisivi per migliorare i conti e la prossima stagione

Pubblicato:

Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Dopo quattro giornate di Champions League, la Juventus si trova in una posizione complessa ma ancora recuperabile. I bianconeri hanno ottenuto tre punti, un bottino che li colloca al ventitreesimo posto, al limite dell’area utile per accedere ai playoff. L’andamento della prima metà del girone impone una svolta immediata: alla squadra servono almeno 8-9 punti nelle prossime quattro gare per raggiungere la fase successiva. Il primo passaggio chiave è la sfida in trasferta di stasera contro il Bodo/Glimt. I norvegesi hanno due punti e vengono da due sconfitte consecutive, ma restano ostici per fattori ambientali e statistici. Il match si giocherà su campo sintetico e con temperature invernali. Ovviamente sarà fondamentale un risultato positivo per sperare ancora in una qualificazione e permettere al club di poter ottenere introiti importanti così da pianificare al meglio il mercato di gennaio. Dopo l’esonero di Tudor e l’arrivo di Luciano Spalletti potrebbe essere necessario l’inserimento di nuovi calciatori.

L’impatto economico del passaggio del turno

Le prospettive della Juventus però non possono prescindere dal contesto finanziario. L’assemblea del club ha approvato il bilancio al 30 giugno 2025, chiuso con una perdita netta di 58,1 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al rosso di 199,2 milioni dell’anno precedente. L’esclusione dalle coppe europee nel 2023/24 aveva inciso pesantemente sui ricavi e sui conti operativi. Il bilancio dimostra un parziale riequilibrio, ma conferma l’urgenza di una gestione rigida dei costi e di un ritorno stabile in Champions League. Il passaggio ai playoff porterebbe una prima entrata aggiuntiva pari a 1 milione di euro, cui si sommerebbero i premi legati ai risultati e i bonus di posizione nel ranking.

Per comprendere l’impatto economico, basti considerare che ogni vittoria garantisce 2,1 milioni di euro, mentre un pareggio vale 700.000 euro. Il sistema di redistribuzione dei bonus sui pareggi aumenta ulteriormente il valore di ogni punto conquistato. Ottenere 8-9 punti nel secondo blocco di partite significherebbe incassare 5-7 milioni solo attraverso i premi gara. Una eventuale qualificazione agli ottavi garantirebbe ulteriori 11 milioni di euro, cifra che trasformerebbe la stagione dal punto di vista economico, alleggerendo i conti e migliorando il margine operativo in vista del prossimo esercizio.

Quanti punti dovrebbe fare la Juventus per qualificarsi

La Juventus parte da un bilancio già appesantito e ha sostenuto investimenti mirati per restare competitiva. Per questo la continuità in questa Champions League diventa un elemento centrale per pianificare la stagione successiva. Una migliore posizione nel ranking aumenterebbe inoltre la quota di ricavi garantiti dalla prossima partecipazione, contribuendo a stabilizzare ulteriormente i conti. I dati della scorsa stagione indicano una soglia di riferimento utile per definire gli obiettivi.

Con 11 punti e una buona differenza reti, lo scorso anno si è riusciti a entrare nei playoff. Con 12 punti la qualificazione è praticamente certa. L’accesso diretto agli ottavi appare invece fuori portata: nella stagione precedente, l’ultima squadra qualificata ne totalizzò 16, quota irraggiungibile per i bianconeri. La Juventus parte da un saldo reti di -1, quindi oltre ai punti sarà importante ottenere risultati convincenti.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963