La richiesta di sostenibilità lo dice chiaramente. Gli alimenti contenenti insetti o farine da essi derivati potrebbero sempre più diventare un’alternativa alle tradizionali fonti proteiche animali anche sulla scorta del riconoscimento di questi alimenti come fonte nutrizionale che l’Unione Europea ha autorizzato nel 2018. Tra le fonti “ammesse” per l’alimentazione umana ci sarebbero larve di tenebrione giallo, locuste migratrici, grilli domestici e larve di tenebrione minore, vendute congelate, essiccate o persino in polvere. Se sul fronte delle autorizzazioni è tutto a posto, però, sulla possibile risposta dei consumatori ci sono ancora dubbi.
E proprio per esplorare questo aspetto arriva uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, Psychology, and Economics, secondo cui i pregiudizi sarebbero davvero tanti, ma superabili: la ricerca mostra come chi esita a provare alimenti a base di insetti potrebbe invece apprezzare l’esperienza più di quanto si aspettino e addirittura pensare di ampliare in questo senso la propria alimentazione.
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Reazioni emotive in valutazione
La ricerca ha preso in esame le reazioni emotive e fisiche dei consumatori agli alimenti a base di insetti, sempre più considerati un’alternativa sostenibile alle tradizionali fonti proteiche animali. E’ stata coordinata da Andreia C. B. Ferreira dell’Università di Beira Interior, in Portogallo. L’indagine ha combinato sondaggi tradizionali con tecniche di neuroscienze che hanno misurato l’attività cerebrale e la frequenza cardiaca dei partecipanti mentre assaggiavano prodotti alimentari a base di insetti.
Lo studio ha coinvolto 38 adulti di età compresa tra i 18 e i 55 anni che non avevano mai provato prima alimenti a base di insetti. I partecipanti hanno prima compilato un questionario sulla loro conoscenza e opinione riguardo ai prodotti a base di insetti. Successivamente, hanno assaggiato sia una barretta proteica a base di insetti che una barretta di cereali, mentre i ricercatori registravano le loro risposte fisiologiche tramite elettroencefalografia (EEG) ed elettrocardiografia (ECG).
I ricercatori si aspettavano che i partecipanti avessero una scarsa conoscenza degli alimenti a base di insetti, preferissero la barretta di cereali e mostrassero reazioni fisiologiche più intense al prodotto a base di insetti. Invece, i risultati hanno rivelato che le persone erano spesso più curiose e ricettive del previsto. Come a dire che l’assaggio aiuta a superare i blocchi psicologici.
Quanto pesano le aspettative
Per verificare se le aspettative dei partecipanti influenzassero le loro reazioni, ad alcuni è stata detta la verità su quale barretta stessero mangiando, mentre ad altri è stato detto che stavano mangiando una barretta di cereali quando in realtà si trattava di una barretta a base di insetti. Sul fronte della fisiologia si è visto che in genere i partecipanti tendono a porre maggior attenzione consumando le barrette a base di insetti. I ricercatori hanno anche osservato un aumento della frequenza cardiaca durante l’assaggio, che hanno interpretato come segno di maggiore eccitazione e attenzione.
In particolare, questi schemi si sono manifestati anche quando i partecipanti non sapevano di mangiare un prodotto a base di insetti, suggerendo che la risposta non fosse guidata esclusivamente dalle aspettative sul consumo di insetti. Dopo aver assaggiato entrambi i prodotti, ai partecipanti è stato chiesto direttamente quale barretta preferissero. Nel complesso, i partecipanti erano più propensi a scegliere la barretta proteica a base di insetti rispetto a quella di cereali.
Conclusione: l’esposizione diretta, come l’assaggio di campioni, può svolgere un ruolo importante nel ridurre l’esitazione nei confronti degli alimenti a base di insetti e nell’aiutare i consumatori ad accettarli con maggiore disinvoltura. Ma non basta. I ricercatori segnalano come occorra prestare attenzione alla comunicazione che non dovrebbe limitarsi a presentare gli alimenti a base di insetti come ‘nuovi’, ma anche evidenziarne chiaramente i potenziali vantaggi nutrizionali e di sostenibilità rispetto ad altre alternative proteiche.
Non solo: la strategia dell’assaggio è fondamentale. Gli alimenti sconosciuti possono essere giudicati in modo diverso dopo essere stati effettivamente assaggiati. In questo studio, i partecipanti hanno spesso espresso incertezza o sorpresa nel discutere di alimenti a base di insetti prima di assaggiarli, eppure molti hanno riportato reazioni positive dopo aver provato il prodotto.