Sondaggi politici, Meloni mantiene il primato ma è testa a testa col campo largo

I sondaggi elettorali mostrano come il centrodestra nella sua versione base e il campo largo con Renzi e Magi siano entrambi al 44,9%

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli ultimi sondaggi politici mostrano come Fratelli d’Italia mantenga il proprio consenso nonostante quasi quattro anni di legislatura e di governo: il partito della premier Giorgia Meloni è stabile al 28,4%.

Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein guadagna il +0,2% andando al 22,2%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte retrocede del -0,3% andando al 12,3%.

Sondaggi politici oggi, chi è in vantaggio

I numeri che seguono mostrano le ultime rilevazioni in merito ai sondaggi elettorali. Viene evidenziato chi guadagna consenso e chi lo perde nel confronto tra i partiti guidati dai diversi leader italiani secondo l’ultima Supermedia Youtrend per Agi, pubblicata il 28 maggio.

Ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

Nota metodologica: la Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 14 al 27 maggio (con variazione rispetto al 14 maggio), è stata effettuata il giorno 28 maggio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 22 maggio), Eumetra (21 maggio), Noto (20 maggio), Only Numbers (20 e 26 maggio), Swg (18 e 25 maggio) e Tecnè (16 e 23 maggio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

La precedente Supermedia Youtrend per Agi è visionabile qui.

Come si evince dai dati riportati, FdI mantiene il primato di primo partito con un consenso che rimane costante a quasi tre anni dalle ultime elezioni. Questo dà a Meloni un vantaggio sugli alleati: il perno del centrodestra in Italia è ancora lei. Il PD, rispetto alle elezioni precedenti, è salito: il principale partito di centrosinistra mantiene il suo appeal per gli elettori progressisti. Il M5S regge, ma con volatilità. Per il resto, FN cresce erodendo consenso alla Lega.

Le precedenti elezioni

La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:

Le coalizioni politiche oggi

Avvicinandoci alle elezioni politiche 2027, più che il consenso dei singoli partiti conta la possibilità di creare alleanze. Sono questi gli scenari in vista del voto che si terrà fra un anno:

Se oggi si tornasse al voto con le stesse coalizioni del 2022, il centrodestra a trazione Meloni vincerebbe sul centrosinistra: 44,9% a 41%.

Ecco perché sono importanti i componenti aggiuntivi: Renzi per i progressisti, Vannacci per i conservatori e Calenda come jolly ancora da collocare.

Se la presenza di Matteo Renzi nel campo largo è data per scontata, le altre due figure sono più problematiche.

Roberto Vannacci potrebbe correre da solo dal momento che per sostenere l’alleanza conservatrice pretende un programma di “vera destra”. Tale programma non sarebbe gradito ad Antonio Tajani (FI) e Maurizio Lupi (NM). Marina Berlusconi ha espresso una netta contrarietà alla presenza di Roberto Vannacci nel centrodestra. La replica dell’ex genarale: “Marina Berlusconi è il segretario generale di Forza Italia? Stiamo dicendo che alcuni partiti italiani sono eterodiretti dal denaro e dall’editoria?”.

Verso sinistra, Carlo Calenda ha espresso profonda disistima per Bonelli, Fratoianni e Conte. E verso destra non risparmia critiche a Meloni e Salvini. È probabile che il segretario di Azione corra da solo nel 2027.

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