Diritto a restare, bonus da 200 euro e aiuti per la casa: dal PD una legge per i giovani

Il PD presenta la proposta Diritto a restare: 200 euro al mese agli under 35, misure per mutuo e affitto e incentivi per il rientro in Italia

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Una legge per contrastare l’emigrazione giovanile e creare le condizioni affinché restare in Italia non sia una rinuncia.

È questo l’obiettivo della proposta di legge “Diritto a restare“, presentata dal Partito Democratico e illustrata dalla segretaria Elly Schlein insieme agli altri promotori.

Diritto a restare, le proposte del PD

Al centro della proposta ci sono misure dedicate agli under 35: un aumento salariale di 200 euro al mese per tre anni, agevolazioni per l’acquisto e l’affitto della prima casa, sostegni alle imprese innovative, incentivi per il lavoro agile nelle aree interne e interventi per studenti e università. Le coperture dovrebbero arrivare da Fondo Fispe ed extraprofitti.

La proposta vuole “sancire il diritto a restare, perché partire deve essere sempre una scelta, mai una scelta obbligata dalla mancanza di opportunità”, per utilizzare le parole di Schlein.

Durante la presentazione della proposta, Schlein ha richiamato i dati relativi alle partenze dei giovani italiani negli ultimi anni:

sono 192mila i giovani tra i 25 e 34 anni che sono partiti per andare all’estero, dati di Fondazione Ismu, e se guardiamo un po’ più lungo dal 2011 al 2024 sono 630mila giovani nella fascia 18-34 che hanno lasciato il nostro Paese: è una perdita da tutti i punti di vista, quella umana anzitutto, quella di competenze ma è anche una perdita dal punto di vista economico. C’è chi ha stimato che questo esodo di capitale umano vuol dire perdere 160 miliardi di euro.

Aumento degli stipendi per gli under 35

Il testo prevede un incremento di 200 euro al mese per tre anni destinato ai lavoratori under 35 con redditi fino a 45mila euro. L’obiettivo è rafforzare il potere d’acquisto dei giovani e offrire un sostegno concreto in una fase caratterizzata da salari bassi e costo della vita in aumento.

Casa, affitti e mutui

Il PD propone poi un rafforzamento dell’accesso al credito per l’acquisto della prima casa e il rinnovo delle detrazioni per i giovani che vivono in affitto.

Nella proposta trovano spazio anche interventi dedicati agli studenti fuorisede, con un contributo fino a 250 euro annui destinato alle spese di rientro nel Comune di residenza.

Trasporti gratuiti e sostegno agli studenti

La proposta prevede poi un contributo fino a 250 euro per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico da parte degli studenti, con particolare attenzione alle famiglie economicamente più fragili.

Ci sono poi, per rafforzare il sistema universitario del Mezzogiorno, programmi dedicati alla ricerca e ai dottorati.

La proposta, poi, dice no al dimensionamento scolastico, soprattutto per quei 700 Comuni che con la legge Calderoli hanno perso la definizione di comune montano e i relativi benefici.

Startup, aree interne e nuove assunzioni nei Comuni

Sono previsti fondi per sostenere imprese giovanili innovative e startup, oltre a un credito d’imposta per le aziende che favoriscono il lavoro agile.

Il progetto include inoltre un piano straordinario di assunzioni nelle amministrazioni locali delle aree interne, con l’obiettivo di migliorare i servizi e creare nuove opportunità lavorative.

Il portale Scelgo l’Italia

Tra le novità compare anche la creazione di un portale informativo denominato “Scelgo l’Italia”, pensato per mettere in contatto chi vive all’estero con opportunità professionali, formative e amministrative presenti sul territorio nazionale, semplificando il percorso di rientro.

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