A giugno 2026 le pensioni verranno pagate secondo un calendario prestabilito dall’Inps già da tempo. Ma ci saranno novità rilevanti sul fronte degli importi e dei ricalcoli con relativi arretrati. Ecco cosa sapere su date, modalità di pagamento e principali aggiornamenti del cedolino.
Indice
Il pagamento delle pensioni di giugno
Il pagamento delle pensioni avverrà lunedì 1° giugno 2026, primo giorno bancabile del mese, come stabilito dal calendario ufficiale Inps. In questa data saranno accreditati i trattamenti pensionistici, previdenziali e assistenziali destinati sia a chi riceve l’importo su conto corrente bancario o postale sia a chi utilizza libretti o carte abilitate
Per chi ritira la pensione in contanti presso Poste Italiane (solo per importi fino a 1.000 euro netti), è prevista la chiamata in ordine alfabetico. Per questo mese il 2 giugno gli uffici saranno chiudi per la Festa della Repubblica. Le date sono le seguenti:
- A-B: lunedì 1° giugno;
- C-D: mercoledì 3 giugno;
- E-K: giovedì 4 giugno;
- L-O: venerdì 5 giugno;
- P-R: sabato 6 giugno (solo mattina);
- S-Z: lunedì 8 giugno.
Gli aumenti del mese
Tra le novità più rilevanti del mese si segnalano anche due interventi favorevoli per specifiche categorie di pensionati.
La prima che l’Inps ha avviato il riesame automatico delle pensioni di vecchiaia liquidate nel 2024 ai dipendenti pubblici (ex Inpdap). Questo comporta la correzione di casi in cui, per errore, erano state applicate le aliquote di rendimento previste per le pensioni anticipate anziché quelle corrette. Questo ricalcolo consente di recuperare le somme non corrisposte, con il riconoscimento degli arretrati, degli interessi legali e della rivalutazione monetaria.
Inoltre, a partire da giugno 2026 vengono adeguati gli assegni sostitutivi dell’accompagnatore militare destinati ai grandi invalidi. Gli importi salgono, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026:
- fino a 1.000 euro mensili per le categorie più gravi;
- fino a 500 euro per quelle medie.
Nello stesso cedolino di giugno vengono inoltre accreditati anche gli arretrati relativi ai mesi da gennaio a maggio.
Il cedolino della pensione di giugno
Il cedolino Inps della pensione di giugno 2026 è disponibile sul sito dell’Istituto e consente ai pensionati di verificare eventuali variazioni dell’importo mensile.
Il documento è disponibile online sul portale Inps, accedendo con credenziali Spid, Cie o Cns. Il servizio consente non solo di visualizzare l’importo mensile, ma anche di capire nel dettaglio eventuali variazioni.
Tra le principali funzionalità:
- verifica dell’importo erogato mensilmente;
- analisi delle voci del cedolino;
- accesso ai documenti fiscali, come la Certificazione Unica;
- ricezione del cedolino via email tramite l’area MyInps.
Le trattenute del mese
Anche nel mese di giugno continuano ad applicarsi le consuete trattenute fiscali. L’importo netto della pensione risulta inferiore a quello lordo a causa di:
- Irpef mensile, calcolata secondo le aliquote vigenti;
- addizionale regionale 2025, trattenuta da gennaio a novembre;
- addizionale comunale 2025, anch’essa rateizzata da gennaio a novembre;
- acconto addizionale comunale 2026, in corso da marzo a novembre.
Per alcuni pensionati prosegue anche il conguaglio Irpef 2025. Nei casi di debito superiore a 100 euro e redditi fino a 18.000 euro, il recupero può essere rateizzato fino a novembre. Da segnalare inoltre che a giugno scatta la seconda rata di recupero per chi ha beneficiato di detrazioni fiscali non dovute.