Cedolino pensioni di giugno 2026, aumenti di oltre 1.000 euro per gli invalidi militari

A giugno arrivano aumenti e arretrati per grandi invalidi e quelli di fascia media. Gli incrementi dell'Inps previsti dalla Legge di Bilancio

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Sarà un giugno più ricco per migliaia di pensionati italiani. Il cedolino del prossimo mese porterà con sé un incremento significativo per la categoria dei grandi invalidi miltari. L’aumento, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (legge n. 199/2025) alza l’importo mensile da giugno e include il pagamento degli arretrati maturati da gennaio.

Perché arrivano gli aumenti a giugno

L’aumento non è una novità dell’ultimo minuto. La manovra finanziaria approvata il 30 dicembre 2025 aveva già stabilito la decorrenza delle nuove cifre dal 1° gennaio 2026. Tuttavia, come chiarito dall’Inps nel messaggio numero 1269 del 14 aprile scorso, l’adeguamento tecnico e la liquidazione degli arretrati hanno richiesto alcuni mesi.

L’obiettivo della misura è sostenere il potere d’acquisto delle categorie più fragili. L’impennata inflazionistica successiva al periodo Covid e la recente risalita dell’inflazione (+2,7% su base annua secondo gli ultimi dati Istat), hanno spinto il Governo a intervenire sugli assegni sostitutivi dell’accompagnamento diretto per i militari e assimilati.

A chi spetta l’aumento

Stando alle regole dell’Inps, rientrano nei beneficiari i pensionati che ricevono l’assegno sostitutivo dell’accompagnamento diretto. Quindi coloro che hanno riportato gravi infermità durante il servizio militare o per cause assimilate. Le due principali categorie interessate sono:

A quanto ammontano gli aumenti

Per queste categorie l’assegno mensile sale. Per i grandi invalidi, con un importo attuale di 878 euro al mese, l’aumento sarà di 122 euro, arrivando così a 1.000 euro al mese. Per l’invalidità media, se l’assegno attuale è di 439 euro al mese, a giugno arriverà a 500 euro, con un aumento di 61 euro.

Ma possono esserci anche gli arretrati ad aumentare ancora di più l’assegno mensile. Poiché l’aumento ha effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, l’Inps è tenuta a versare le differenze non corrisposte nei primi cinque mesi dell’anno. Prendendo le due categorie interessate:

Nessuna domanda da presentare

L’Inps provvederà in modo automatico al ricalcolo e al pagamento degli aumenti e degli arretrati per tutti gli aventi diritto. Il pagamento è previsto a partire da lunedì 1° giugno 2026 per chi ha l’accredito in banca o in posta, mentre per il ritiro in contanti il calendario segue l’ordine alfabetico dall’1 all’8 giugno (escluso il 2 giugno, Festa della Repubblica).

L’assegno per chi non rientra nelle categorie interessate

Per la maggioranza dei pensionati che non appartengono alle gestioni militari o assimilate, nel cedolino di giugno 2026 non sono previsti aumenti straordinari né trattenute.

Tuttavia, è bene verificare il proprio cedolino online sul sito Inps, poiché potrebbero emergere ancora piccole correzioni relative a errori commessi dall’Istituto commessi nei mesi scorsi.

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