L’Ape sociale viene prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla Manovra, ma dal prossimo anno cambia il requisito anagrafico.
Per accedere all’anticipo pensionistico bisognerà aver compiuto 63 anni e 6 mesi, un mese in più rispetto ai 63 anni e 5 mesi richiesti nel 2026.
Indice
Ape sociale requisiti 2027
Prima di tutto, le definizioni: “Ape” sta per “Anticipo Pensionistico”. La misura consente ad alcune categorie di lavoratori in condizioni di difficoltà di lasciare il lavoro prima della pensione di vecchiaia, ricevendo un’indennità temporanea pagata dall’Inps.
L’Ape sociale è riservata a quattro categorie.
Una categoria è rappresentata dai disoccupati. Devono aver perso il lavoro per licenziamento, individuale o collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale in determinate procedure. È ammessa anche la scadenza di un contratto a tempo determinato, ma solo a condizione di aver lavorato almeno 18 mesi nei tre anni precedenti. Occorre aver terminato di percepire l’indennità di disoccupazione spettante e avere almeno 30 anni di contributi.
C’è poi la categoria dei caregiver (chi si prende cura di qualcuno). Devono assistere il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave da almeno sei mesi. In determinate condizioni la tutela si estende anche ai parenti o affini di secondo grado, sempre conviventi. Servono almeno 30 anni di contributi.
Altra categoria: gli invalidi civili. Possono accedere i lavoratori con una percentuale di invalidità civile pari o superiore al 74%. Anche in questo caso servono almeno 30 anni di contributi.
Quarta e ultima categoria ammessa all’Ape sociale: i lavoratori gravosi. Devono avere svolto una delle attività riconosciute dalla legge per almeno sette anni negli ultimi dieci oppure sei anni negli ultimi sette. Il requisito contributivo ordinario è di 36 anni, ridotto a 32 per alcune categorie, tra cui edili e ceramisti. Per individuare le professioni gravose si fa riferimento alla classificazione Istat 2021 (CP2021), tenendo conto delle corrispondenze con la precedente classificazione CP2011, come chiarito dall’Inps con il messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026. I riferimenti normativi sono la legge 232/2016, la legge 205/2017 e, per l‘elenco delle professioni gravose che danno accesso all’Ape sociale, la legge 234/2021.
Per le donne è previsto uno sconto contributivo di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.
Quanto si prende con l’Ape sociale
L’indennità corrisponde alla pensione maturata al momento dell’accesso, ma non può superare 1.500 euro lordi al mese. Viene pagata per 12 mensilità, senza tredicesima e senza accredito di contributi figurativi. Accompagna il beneficiario fino alla pensione di vecchiaia o al raggiungimento dei requisiti per un altro trattamento anticipato.
L’Ape sociale non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione per il lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui.
Domanda Inps: scadenza il 30 novembre 2026
Al di là di quanto previsto in Manovra, per chi vuole ottenere l’Ape sociale già nel 2026 c’è un’ultima scadenza da rispettare: il 30 novembre 2026 è il termine per presentare all’Inps la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso. Le precedenti finestre si sono chiuse il 31 marzo e il 15 luglio. La procedura prevede due passaggi: prima la domanda di riconoscimento dei requisiti, poi quella per ottenere l’indennità. Chi possiede già tutti i requisiti può presentarle contestualmente. Le richieste vengono accolte nei limiti delle risorse disponibili.
Quanto costa la proroga
Per finanziare la prosecuzione dell’Ape sociale sono previsti ulteriori stanziamenti:
- 2027 – 180 milioni;
- 2028 – 370 milioni;
- 2029 – 350 milioni;
- 2030 – 300 milioni;
- 2031 – 170 milioni;
- 2032 – 30 milioni.