La Regione Lombardia approva il Piano Casa: 96 milioni per 2.500 alloggi

Pubblicato il bando che, senza ulteriore consumo di suolo, recupera immobili sfitti da destinare a famiglie in difficoltà

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Il Piano casa arriva, almeno in Lombardia. Il bando è da 96 milioni di euro e si prefigge di inserire nel mercato immobiliare circa 2.500 appartamenti. I destinatari del progetto sono le famiglie, anche mononucleari, che sono considerate troppo ricche per gli alloggi popolari e non al contempo non possono permettersi un affitto nel mercato ordinario.

Così la Regione Lombardia tende una mano ai nuclei familiari con un Isee compreso tra 14.000 e 40.000 euro. Non si tratta di costruire nuove case consumando altro suolo, ma di riqualificare appartamenti pubblici e privati attualmente considerati inagibili.

I numeri dell’emergenza abitativa in Lombardia

I cittadini di una delle Regioni più produttive d’Italia vivono in un momento di forte pressione sociale sul fronte della casa.

Oltre 67.000 famiglie sono in graduatoria per l’assegnazione di un alloggio popolare, secondo il Sindacato degli inquilini. Un numero troppo alto per essere soddisfatto dall’ipotesi di rimessa in circolo di 2.500 appartamenti in locazione a prezzi calmierati. Nel frattempo, gli affitti sempre più alti erodono la capacità di spesa e mettono a rischio povertà il 18,6% degli abitanti della Regione (Istat).

D’altronde, la Lombardia si conferma la Regione più costosa:

L’altro primato lombardo riguarda la quota di suolo cementificato: il 12,22% rispetto a una media nazionale del 7,11%. Il rapporto Ispra del 2025 denuncia ulteriori 834 ettari di terra pavimentata.

Nei comuni delle Province ancora prevale la tendenza ad acquistare la prima casa. Nella aree metropolitane, però, non si compra solo perché i prezzi sono troppo alti. Risulta anche difficile trovare affitti vantaggiosi a lungo termine a causa della proliferazione di locazioni per turisti.

Le tre linee di intervento del bando

I 96 milioni di euro, finanziati per metà dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo Sviluppo e Coesione nazionale, saranno così divisi:

Tutti i soggetti beneficiari, al netto delle deroghe ai tetti Isee, potranno applicare delle corsie preferenziali per specifiche categorie di utenti, tra le quali figurano:

Regole, contributi e scadenze

A fine 2025 la Lombardia aveva accolto la riprogrammazione dei fondi comunitari per far convergere le risorse sul Piano Casa. La Giunta ha preceduto altre Regioni nella pubblicazione delle procedure attuative.

Requisiti Impatto
Criteri di ammissibilità Cambi di destinazione d’uso urbanisticamente conformi;
vietate demolizioni integrali con ricostruzione o acquisto di ulteriori immobili o aree
Zero consumo di nuovo suolo
Contributo regionale 700 euro a mq per affitti 20ennali;
900 euro a mq per affitti superiori ai 23 anni.
Finanziamento calibrato alla durata del vincolo sociale a canone moderato
Limiti economici Progetti compresi tra 20.000 e 2 milioni di euro, di cui un tetto massimo di 15 milioni dedicato alla linea delle case popolari Aler. Sostegno a piccoli interventi diffusi e a grandi comprensori di edilizia pubblica.
Punteggio Premi per progetti su interi edifici, certificazioni ambientali e velocizzazione dei cantieri Favorire la progettazione di intere strutture piuttosto che di singoli alloggi
Scadenze Chiusura delle istanze di partecipazione al bando entro il 30 ottobre Consegna degli alloggi entro 5 anni

 

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