Prestiti Inps fino a 10 anni, chi può fare richiesta: requisiti e come fare domanda

L'istituto eroga finanziamenti a tassi agevolati riservati ai dipendenti pubblici e ai pensionati. Quali sono e come fare domanda

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

L’Inps non è soltanto l’ente che paga le pensioni o la cassa integrazione, ma eroga anche dei prestiti. Attraverso fondi dedicati, l’istituto concede finanziamenti a tassi agevolati pensati per coprire esigenze differenti, dalla piccola spesa imprevista fino a grandi progetti familiari.

Vediamo nel dettaglio i requisiti d’accesso, le modalità per fare domanda e le regole per il calcolo delle rate per ciascuna di queste opzioni.

Quali sono i prestiti Inps

L’Inps offre a tutti i dipendenti pubblici, pensionati e iscritti a gestioni previdenziali o assistenziali diverse tipologie di prestiti. Si dividono tra:

Entriamo nel dettaglio.

Che cos’è la cessione del quinto della pensione

La cessione del quinto della pensione è un prestito che il pensionato può ottenere da una banca o da un intermediario finanziario. Permette di rimborsare il prestito con un addebito automatico mensile che l’Inps effettua sulla pensione nei limiti del quinto cedibile.

Possono farne richiesta tutti i titolari di pensione, a eccezione di:

È facile da ottenere, perché il pensionato deve richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione, ovvero un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito, rivolgendosi a una sede Inps o, in alternativa, tramite una banca o intermediario finanziario aderente alla convenzione. Dal 2029 il sistema cambierà, sono infatti previste nuove procedure.

Il documento viene consegnato all’ente con il quale si stipula il contratto di finanziamento, che lo inoltra direttamente all’Inps.

Attenzione: la durata del contratto di prestito non può superare i 10 anni ed è obbligatoria la copertura assicurativa per il rischio di morte precoce del titolare del prestito.

L’importo che si può ottenere viene calcolato:

Che cos’è il Piccolo prestito

Tra i prestiti offerti dall’Inps c’è anche il “Piccolo prestito”, utile per le esigenze familiari di breve durata. Infatti, va da 1 a 4 anni massimo.

Chi può richiederlo

Possono richiedere il Piccolo prestito:

Importo e durata

Questo prestito funziona con la prima rata di ammortamento che viene trattenuta a partire dal secondo mese successivo a quello di erogazione della somma.

Possono essere richiesti importi pari a 1, 2, 3 o quattro mensilità nette di stipendio o pensione, rimborsabili in:

Si possono richiedere anche in doppia mensilità, fino a due mensilità nette di stipendio o pensione per un anno di ammortamento, fino a otto mensilità da restituire in 48 mesi, e solo se il richiedente è privo di altre trattenute in corso sullo stipendio o sulla pensione. Resta però il limite della trattenuta per il Piccolo prestito, che non può superare il quinto cedibile.

Infine l’Inps fa sapere che sull’importo lordo della prestazione gravano un tasso di interesse nominale annuo, un’aliquota per spese di amministrazione dello 0,5% e un premio fondo rischi applicato per fasce di età alla scadenza e di durata del prestito, secondo le tabelle (qui inserisci link) che l’istituto pubblica sul proprio sito.

Come fare domanda

Per fare domanda bisogna possedere i seguenti requisiti:

La domanda va presentata online, tramite il portale Inps. Una procedura semplificata è prevista per i dipendenti pubblici delle amministrazioni centrali gestiti attraverso il sistema NoiPA e per i carabinieri.

Mentre i pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e gli iscritti alla Gestione speciale di previdenza per il personale di Poste Italiane SpA possono presentare domanda non solo online, ma anche:

Che cos’è il Prestito pluriennale

Altro prestito offerto dall’Inps è il “Prestito pluriennale”, utile per le documentate necessità personali e familiari.

Chi può richiederlo?

Possono richiedere i Prestiti pluriennali:

Importo e durata

Il prestito può avere durata quinquennale o decennale. La prima rata di ammortamento viene trattenuta a partire dal secondo mese successivo a quello di erogazione della somma.

Nel caso di durata quinquennale va restituito in 60 rate mensili, mentre per la durata decennale è da restituire in 120 rate mensili.

Attenzione: il dipendente, con restituzione di una cessione quinquennale o decennale in corso, ha la facoltà di richiedere anche la concessione di un piccolo prestito in misura ridotta.

In ogni caso la rata mensile non può superare un quinto dello stipendio o della pensione.

Sull’importo lordo gravano sempre un tasso di interesse nominale annuo, un’aliquota per spese di amministrazione dello 0,5% e un premio fondo rischi applicato per fasce di età.

Come fare domanda

Per accedere alla prestazione si devono possedere i seguenti requisiti:

La domanda va presentata sempre online, con le stesse modalità e indicazioni descritte in precedenza per il “Piccolo prestito”. A fare la differenza è la tempistica: infatti la domanda va presentata entro un anno dall’evento e/o dalla relativa documentazione di spesa necessaria.

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