Vespa, 80 anni e un record: il modello più raro venduto a 182mila euro

La Vespa compie 80 anni: un modello del 1948 è stato venduto a 182mila euro, diventando lo scooter più caro della storia

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

La Vespa celebra 80 anni dalla sua nascita, avvenuta nel 1946. Nata da un’intuizione industriale di Enrico Piaggio e progettata dall’ingegnere Corradino D’Ascanio, la Vespa ha rappresentato una svolta nel modo di intendere la mobilità urbana nel secondo dopoguerra. Da mezzo accessibile per la ricostruzione economica del Paese, è diventata nel tempo uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy. Con quasi 20 milioni di esemplari prodotti nel mondo, la Vespa ha accompagnato diverse epoche, evolvendosi in termini di design e tecnologia. Accanto ai modelli più diffusi e accessibili, esiste però un mercato parallelo fatto di esemplari storici che nel tempo hanno acquisito un valore molto elevato.

La Vespa più costosa mai venduta

Tra questi modelli, uno in particolare ha attirato l’attenzione degli appassionati e del mercato: una Vespa 98 Serie 0, datata 1948 e identificata con numero di telaio 1003. Questo esemplare è stato venduto all’asta sulla piattaforma Catawiki per una cifra di 182mila euro, diventando la Vespa più cara mai battuta. Secondo quanto riportato dagli esperti, si tratta di un valore che supera quello di molte auto sportive usate. Il prezzo elevato è legato a diversi fattori, tra cui la rarità del modello e la sua importanza storica. La Serie 0 rappresenta infatti la prima fase produttiva della Vespa, realizzata tra il 1946 e il 1948.

Perché la Serie 0 è così rara

La Vespa 98 Serie 0 è considerata un modello unico per caratteristiche e modalità di produzione. Nei primi anni furono costruiti circa 15.000 esemplari complessivi della Vespa 98, ma solo i primi 60 rientrano nella cosiddetta “pre-serie”. Oggi, secondo le informazioni disponibili, sarebbero rimasti soltanto tre esemplari originali della Serie 0. Questo dato contribuisce in modo significativo alla crescita del valore sul mercato collezionistico.

Come spiegato nella descrizione del modello poi venduto all’asta, “questa prima Vespa è a tutti gli effetti un prodotto artigianale, costruita a mano”. Ogni componente veniva lavorato manualmente e adattato dall’assemblatore, che incideva il numero di telaio in più punti del veicolo, tra cui telaio, sottosella, cofani, pedane e marmitta.

Le caratteristiche del primo modello di Vespa

Dal punto di vista tecnico, la Vespa 98 Serie 0 montava un motore monocilindrico a due tempi da 98 cc, raffreddato ad aria. La potenza era di circa 3,2 cavalli a 4.500 giri al minuto, con una velocità massima che raggiungeva i 60 km/h.

Tra le particolarità del modello, l’assenza di sospensioni posteriori nelle prime versioni e la mancanza del cavalletto, elementi che distinguono questa fase iniziale rispetto alle evoluzioni successive. Con l’avvio della produzione industriale, la Vespa venne progressivamente migliorata e la realizzazione di alcune componenti fu affidata anche a fornitori esterni.

Dalla produzione artigianale al successo globale

Dopo i primi anni, la Vespa è entrata in una fase di industrializzazione che ha portato a una diffusione su larga scala. Modelli come la Vespa 50 e la PX hanno segnato intere generazioni, con numeri di vendita che superano i 3 milioni di unità per ciascun modello. Negli anni, la gamma si è ampliata con versioni sempre più tecnologiche, come la ET4 del 1996, primo modello con motore a quattro tempi, fino alle versioni più recenti dotate di sistemi digitali e soluzioni avanzate. Nei suoi 80 anni di vita, sono state lanciate edizioni speciali e modelli esclusivi, come la Vespa 946, che richiama nel nome l’anno di nascita e punta su dettagli artigianali e design ricercato.

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