Voli cancellati per la crisi energetica, l’assicurazione di viaggio conviene?

Le assicurazioni viaggio promettono protezione ma tra esclusioni e limiti è fondamentale capire cosa si sta davvero acquistando

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Viaggiare in aereo, nel prossimo futuro, potrebbe non essere così scontato: tra tensioni internazionali, aumento dei prezzi dei biglietti e scarsità del carburante, organizzare un viaggio nel 2026 diventa più complesso.

E in questo scenario sempre più persone stanno valutando se aggiungere un’assicurazione volo al proprio viaggio. Il punto fondamentale è capire se si tratti di una garanzia sensata o solo di un costo in più.

Meno mete per i viaggi aerei e a prezzi più alti

Negli ultimi giorni chi intende prenotare un volo è in allarme: Air BP Italia, azienda specializzata nella fornitura di carburanti e servizi per l’aviazione, ha comunicato limitazioni nei rifornimenti di carburante in alcuni aeroporti italiani, tra cui Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia.

Meno carburante si traduce immediatamente in meno voli o voli a rischio cancellazione.

Nel frattempo, il costo del carburante resta alto e il dollaro forte rispetto all’euro rende tutto più caro, soprattutto per chi vola fuori dall’Europa.

Anche la scelta della destinazione del viaggio può diventare più complicata. Il portale Viaggiare Sicuri segnala diverse aree del mondo da evitare o da valutare con estrema cautela: Ucraina, Russia, Medio Oriente, ma anche Paesi come Sudan, Congo, Haiti, Yemen e Cuba.

L’effetto: meno destinazioni disponibili significa più domanda sulle mete considerate sicure. E quando la domanda aumenta, i prezzi salgono.

Assicurazione viaggio, serve davvero?

Nel clima d’incertezza generalizzato, l’assicurazione viaggio sembra una soluzione quasi naturale. Il Codacons rileva però che assicurare il viaggio in aereo ha un costo tutt’altro che trascurabile: si va dal 3% fino all’8% del valore totale della vacanza. Tradotto: su un viaggio da 2.500 euro, possono essere richiesti tra 75 e 200 euro solo per la polizza.

Cosa copre l’assicurazione

In caso si sia costretti a rinunciare al viaggio per motivi validi e documentabili, l’assicurazione può rimborsare:

In alcune versioni più complete, l’assicurazione viaggio copre anche problemi di salute, smarrimento bagagli o responsabilità civile. Ma attenzione: ogni polizza ha franchigie, limiti e condizioni precise. Non esiste una copertura totale.

Molte polizze non coprono:

In pratica, proprio quei rischi che oggi preoccupano di più spesso restano fuori. È importante precisare che ogni polizza viaggio copre rischi differenti e che prima di firmare è bene capire i propri diritti leggendo con attenzione le condizioni offerte.

Cosa succede se il volo viene cancellato

Bisogna puntualizzare che non serve sempre l’assicurazione per essere protetti. Se è la compagnia a cancellare il volo, anche per problemi legati al carburante, si ha comunque diritto al rimborso del biglietto oppure a un volo alternativo.

E in presenza di circostanze eccezionali che rendono il viaggio impossibile, si può annullare il volo senza penali e recuperare quanto pagato per un pacchetto turistico.

Ciascuno tragga le sue conclusioni, ma in generale l’assicurazione ha maggiormente senso se:

Mentre ha meno senso se:

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