Nel 2026 salgono a 97 i Comuni italiani premiati dal programma Spighe Verdi 2026. Le certificazioni per i territori che investono nella sostenibilità ambientale, nella valorizzazione del patrimonio rurale e in un modello di sviluppo sostenibile sono state distribuite in 15 Regioni italiane. Questa undicesima edizione, ha visto 10 nuovi ingressi e soltanto 3 uscite rispetto al 2025.
Indice
Spighe Verdi 2026, come sono scelti i Comuni
Le Spighe Verdi sono una certificazione ambientale destinata ai Comuni rurali italiani che si distinguono per la qualità delle proprie politiche di sostenibilità. Il progetto nasce nel 2015 dalla collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura e non è un semplice riconoscimento turistico, ma di una valutazione continua che coinvolge amministrazioni comunali, cittadini, imprese agricole, operatori economici e visitatori.
L’idea alla base è che la sostenibilità non debba limitarsi alla protezione della natura, ma diventare un elemento anche per lo sviluppo economico e turistico dei territori.
Come sottolineato dal presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, l’aspetto più importante non è tanto il numero delle certificazioni quanto la scelta delle amministrazioni locali di intraprendere un percorso di miglioramento che richiede analisi delle criticità, pianificazione e interventi concreti.
Piemonte ancora leader nazionale
Anche nel 2026 il Piemonte si conferma la Regione con il maggior numero di Spighe Verdi. Sono infatti 22 i Comuni premiati, grazie anche a cinque nuovi ingressi:
- Barolo;
- Barone Canavese;
- Caluso;
- Candia Canavese;
- Farigliano.
Esce invece Castiglione Falletto.
Le Regioni in maggiore crescita
Alle spalle del Piemonte si colloca la Calabria, che raggiunge 11 Comuni certificati grazie ai nuovi ingressi di:
- Cariati;
- Sellia Marina;
- Villapiana;
- Locri.
Con 9 Comuni troviamo invece, a pari merito Marche e Campania. Quest’ultima registra due nuovi ingressi, quali:
- Conca della Campania;
- Moio della Civitella.
Tra le altre Regioni premiate, con 8 Spighe Verdi figurano Umbria e Puglia. Seguono:
- Lazio con 7 Comuni certificati, grazie anche al nuovo ingresso di Morro Reatino e al rientro di Pontinia;
- Toscana con 6 Comuni premiati, pur perdendo Castellina in Chianti e Massa Marittima;
- Liguria con 4 Comuni confermati;
- Abruzzo e Sicilia con 3 Comuni ciascuna;
- Lombardia, Veneto e Basilicata con 2 Comuni.
In Emilia-Romagna viene confermata Parma, che continua a rappresentare l’unico Comune della Regione insignito della certificazione.
La mappa completa dei Comuni premiati, regione per regione
Ecco la lista completa dei comuni italiani insigniti del riconoscimento Spighe Verdi” nel 2026, suddivisi per regione e provincia:
| Regione | Provincia | Comuni | Numero Comuni |
| Abruzzo |
Teramo
L’Aquila
Chieti |
Tortoreto
Gioia dei Marsi
San Salvo |
3 |
| Basilicata | Matera | Pisticci, Nova Siri | 2 |
| Calabria |
Cosenza Catanzaro
Reggio Calabria |
Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Trebisacce, Santa Maria del Cedro, Villapiana, Crosia, Cariati
Belcastro, Sellia Marina, Miglierina
Locri |
11 |
| Campania |
Caserta
Benevento
Napoli
Salerno |
Conca della Campania
Foiano di Val Fortore
Massa Lubrense
Positano, Capaccio Paestum, Agropoli, Monteforte Cilento, Moio della Civitella, Ascea |
9 |
| Emilia-Romagna | Parma | Parma | 1 |
| Lazio |
Rieti
Roma
Latina |
Rivodutri, Morro Reatino
Canale Monterano
Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Gaeta |
7 |
| Liguria |
Genova
Savona
Imperia |
Lavagna
Borgio Verezzi, Andora
Sanremo |
4 |
| Lombardia |
Brescia
Pavia |
Ome
Sant’Alessio con Vialone |
2 |
| Marche |
Pesaro e Urbino
Ancona
Macerata
Ascoli Piceno |
Mondolfo
Senigallia, Sirolo, Numana
Montecassiano, Montelupone, Matelica, Esanatoglia
Grottammare |
9 |
| Piemonte |
Torino
Cuneo Asti
Alessandria |
Barone Canavese, Candia Canavese, Caluso, Poirino, Carignano, Pralormo
Guarene, Alba, Barolo, Monforte d’Alba, Bra, Cherasco, Narzole, Farigliano, Santo Stefano Belbo, Centallo, Chiusa di Pesio
Canelli
Acqui Terme, Gamalero, Gavi, Volpedo |
22 |
| Puglia |
Foggia
Barletta-Andria-Trani
Taranto
Brindisi
Lecce |
Troia
Andria, Bisceglie
Castellaneta, Maruggio
Ostuni, Carovigno
Nardò |
8 |
| Sicilia | Ragusa | Modica, Ragusa, Vittoria | 3 |
| Toscana |
Firenze
Livorno
Grosseto |
Gambassi Terme
Bibbona, Castagneto Carducci
Castiglione della Pescaia, Grosseto, Orbetello |
6 |
| Umbria |
Perugia
Terni |
Gubbio, Deruta, Montefalco, Trevi, Todi, Scheggino, Norcia
Montecastrilli |
8 |
| Veneto |
Padova
Rovigo |
Montagnana
Porto Tolle |
2 |
| TOTALE | 97 |
Il turismo green vale già quasi un quinto del settore
Come spiegato durante la cerimonia di premiazione – che si è svolta il 25 giugno 2026 presso il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma – il turismo rurale rappresenta oggi circa il 19% dell’intero comparto turistico italiano. Sempre più viaggiatori scelgano esperienze autentiche, lontane dalle grandi destinazioni di massa e maggiormente orientate al contatto con la natura. Secondo Mazza, l’Italia dispone di un enorme potenziale ancora in parte inespresso, che non ha nulla da invidiare ai principali concorrenti europei come Francia e Spagna.
Investire sulla sostenibilità significa quindi rendere più competitivi i territori anche sul piano turistico.